La Sicilia premia il centrodestra e distrugge Renzi “il fantasma”

domenica 5 novembre 22:34 - di Redazione

Tutti zitti, i commenti si faranno domani, sulla base dei risultati veri. I big non si sbilanciano, ovviamente, ma comunque vada per il centrodestra unito, da Forza Italia a Fratelli d’Italia, fino a Matteo Salvini e i leghisti “meridionali” queste elezioni saranno un successo. La candidatura di Nello Musumeci, che negli exit poll è dato in netto vantaggio rispetto al candidato grillino Cancelleri, con il piddino Micari sotto il 20%, ha avuto il merito di rassicurare gli elettori del centrodestra “old style”, quello che ama vedere i leadar, da Berlusconi alla Meloni fino a Salvini, lavorare a testa bassa per un candidato comune, in questo caso scelto da Fratelli d’Italia e premiato dagli elettori, almeno stando alle rilevazioni degli exit poll. Non si festeggia ancora, nel centrodestra, per prudenza e per scaramanzia, ma al momento c’è comunque un giustificato ottimismo.

Chi ne esce con le ossa rotte è invece Matteo Renzi, che in Sicilia, dopo aver annusato i sondaggi, praticamente non si è fatto vedere e che domani, statene certi, archivierà il tracollo siciliano del suo partito come un risultato locale. “Il Pd non avrà alcuna conseguenza sul piano nazionale, paghiamo le divisioni e i veti della sinistra”, ha spiegato in tv il renzianissimo Davide Faraone, che in tutti i modi ha cercato di tenere fuori il suo leader dalle valutazioni politiche. Ma da domani, nel Pd, si apre la notte dei lunghi coltelli.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *