La Boschi si vanta del G7 sulle donne, la Carfagna la sbugiarda: «L’ho inventato io»

Ormai il duello è quasi quotidiano. L’ex ministro Mara Carfagna osserva i “numerosi tentavi di imitazione”, in stile Settimana Enigamistica, che tutti i giorni Maria Elena Boschi cerca di fare ai suoi danni e sempre più spesso, ormai, non resiste alla tentazione di risponderle, con garbo ma con fermezza.

La Boschi, sul G7 sulle Pari opportunità che si è aperto oggi a Taormina, s’è pubblicamente vantata di aver creato l’evento e di averlo realizzato: «Il nostro è il primo G7 sulle pari opportunità», ha scritto la sottosegretaria del governo Gentiloni, nel tentativo di attribuirselo politicamente. La Carfagna, sul suo profilo Fb, l’ha però fulminata con ironia: «Vero! Il nostro era G8 #smemorella #primadellaclasse». In effetti, nel settembre del 2009, la stessa iniziativa si era svolta, a Roma, con gli otto paesi più industrailizzati del mondo, proprio sotto l’egida dell’allora ministro Carfagna, come ricorda questa newsletter della Farnesina.

Tra Boschi e Carfagna il duello continua

Nei giorni scorsi il duello si era svolto, invece, sulla legge sullo stalking, che proprio la Carfagna ha avuto il merito di portare avati e di fare approvare durante il governo Berlusconi. “Lo stalking non è un reato risarcibile“, aveva scritto la Boschi. E la deputata di Forza Italia si era indignata. «Non posso credere che si possa essere così cinici. Sarà sicuramente un errore, un fake, uno scherzo di cattivo gusto. Altrimenti avvisate il Pd che la norma che ha consentito di estinguere il reato di stalking pagando l’hanno introdotta loro. Provate a modificarla e correre ai ripari dopo le nostre denunce è il minimo. Rivendicarlo come un merito indegno».