«Io, stuprata dai rom, scrissi alla Boldrini. Non mi ha mai risposto»

Siamo alle solite. B.K. ha deciso di parlare di nuovo dopo la notizia della coppia di ragazzine stuprate da due rom conosciuti su Facebook. Aveva 25 anni quando a maggio dell’anno scorso fu sequestrata e violentata da due rom in un campo nomadi a Roma. Dice la sua in una intervista a Il Tempo: “Tanta tristezza, impotenza, schifo. Si può dire schifo? Quando toccò a me, quando riuscii a scappare da quell’inferno nel quale mi avevano segregata, intrapresi una battaglia al fianco di mio padre per mobilitare il quartiere e le coscienze. Per chiedere a tutti di reagire contro il degrado che favorisce situazioni simili”, ci misi la mia faccia, ricacciandomi indietro lacrime versate cercando di far pace con la notte. Non ho ottenuto niente”: solo giudizi affrettati, qualche risatina, molti pregiudizi. L’avvocato di uno dei due vermi che mi hanno violentata, in aula, mi ha fatto domande sulla mia vita sessuale. Come fossi stata io la responsabile di ciò che avevo subito”. Non solo, ricordiamo che la donna scrisse anche una lettera alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, per chiedere pene più severe per chi commette abusi e una maggiore vicinanza alle vittime di violenza. “Ma lei non ha risposta: Eppure ci contavo, chi più di lei, una donna al vertice delle istituzioni, avrebbe potuto cogliere il grido d’allarme di un’altra donna? Niente, così come non mi ha degnata di un cenno il sindaco Virginia Raggi. Non so nemmeno quante volte le ho scritto”.