«Insieme invincibili». Donne leader a congresso mondiale a Roma

«Da sole invisibili, insieme invincibili». Con questo slogan si è aperto oggi a Roma il 65° congresso mondiale delle Donne leader di impresa (Fcem), in rappresentanza di realtà presenti in oltre 80 Paesi. Nata nel 1945, la Federazione mondiale ha presentato nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani l’appuntamento che durerà fino a mercoledì 22 novembre, tra palazzo Ferrajoli, palazzo Doria Pamphili e il Teatro Sistina. Giorni intensi di lavoro in cui si alterneranno figure di spicco femminili a livello mondiale. Tra queste ci saranno Gioia Ghezzi (presidente del gruppo Ferrovie dello Stato), Monica Maggioni  (presidente Rai), Luisa Todini (past president di Poste), Nicoletta Luppi (vice presidente Mds). E ancora: Sheika Hissa Al Sabah (principessa del Kuwait), Teresa Meares (presidente Nawbo, Usa)

Il valore delle leadership femminili

La presidente uscente Laura Frati Gucci, nel sottolineare l’importanza dell’elezione all’unanimità di Marie Christine Oghly a nuova timoniera dell’organizzazione, ha rivendicato come «le donne imprenditrici non stanno di lato ma, mentre operano nel loro settore, sono al fianco di coloro che in questo momento si rifiutano di sottostare a ogni violenza, contrastano e denunciano ogni forma di molestia». «Ritengo di aver dato – dice Laura Frati Gucci – un impulso di crescita all’associazione perché l’associazione vale per tanti Paesi che rappresenta. Un’associazione che rappresenta pochi Paesi ha poco valore: è molto antica, ed è pioniera nel settore. “Ce ne sono diverse, ormai, di associazioni  – sottolinea ancora – che però fanno progetti, prendono finanziamenti, mentre noi siamo un’associazione di sole donne imprenditrici che dal 1945 non ha mai smesso di occuparsi di donne in modo concreto. Per me è un grande orgoglio passare il testimone a Marie Christine Oghly, un passaggio deciso all’unanimità, un segnale che le donne possono e sanno fare rete e vogliamo fare sempre meglio in una società in cui le donne devono volare».

Oghly: «Il mondo economico resta ancora dominato dagli uomini»

«Inizio questo mandato – dice Marie Christine Oghly – con molto entusiasmo e un po’ di apprensione perché si tratta di continuare a sviluppare l’attività dell’associazione in un momento estremamente importante. Il primo passo è far aderire nuovi Paesi come la Cina e l’India e rafforzare i legami con le grandi organizzazioni e istituzioni internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite e dall’Europarlamento, di modo che tutte le donne imprenditrici del mondo possano far sentire la loro presenza, perché il mondo economico resta ancora dominato dagli uomini. Ed è fra gli scopi della nostra associazione far sì – conclude – che le donne siano nei luoghi decisionali, economici e politici».