Ingroia non s’è arreso ancora: «Berlusconi? Bisognerebbe arrestarlo subito»

Antonio Ingroia, ex pm tra coloro che interrogarono Silvio Berlusconi e oggi leader della Lista del Popolo, con Giulietto Chiesa, non pago delle delusioni elettorale accumulate negli anni ad ogni tentativo di provare a fare politica, torna a puntare sul suo cavallo di battaglia, l’anti-berlusconismo. Ingroia ha parlato del leader Fi nel corso di “Un giorno da pecora”, su Rai Radio1, Alla domanda se l’abbia più incontrato, Ingroia ha risposto: «No, è capitato solo che quando si faceva l’ultima campagna elettorale, lui mi fece il gesto delle manette». Un gesto simpatico… «Un gesto simpatico, ma lui sotto sotto lo sa che meriterebbe di essere arrestato», ha affermato. Ancora lo meriterebbe? «Sempre lo meriterebbe», ha detto. Come dovrebbe esser giudicato Berlusconi da Strasburgo? «Lui ha una serie di condanne, di fatti penali, politici ed etico morali pesantissimi. E ciò nonostante, oggi è ancora a controllare la politica del nostro paese». E cosa bisognerebbe fare per sconfiggerlo? «Bisogna abbatterlo politicamente».

Ecco, la cosa più difficile da fare per uno come Ingroia, a cui finora hanno concesso voti solo amici e parenti stretti…
«Ingroia parla come un guerrigliero e dice di arrestare e abbattere Berlusconi. Poi scodinzola davanti a Musumeci, nuovo presidente della Sicilia, per mantenere le immeritate poltrone di sottogoverno che ha preteso da Crocetta», attacca il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. «Già stratrombato dagli elettori e sconfitto nei processi intentati a eroici carabinieri -aggiunge- fonda partitini destinati al disastro. Davvero un esempio emblematico dell’Italia peggiore. Rivoluzionario alla radio, si spaccia per cacciatore di Berlusconi, ma si rivela soloun cacciatore di poltrone nelle anticamere di Palermo. Più che la mossa del cavallo ama il salto della quaglia».