In Italia 7 milioni di donne vittime di violenze. Solo quest’anno 86 omicidi

Nel corso della propria vita poco meno di 7 milioni di donne (6 milioni 788 mila) tra i 16 e i 70 anni, hanno subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale. È il primo dato che salta all’occhio nel documento “Femminicidio Stalking, malamore, maltrattamenti e altre violenze di genere”, che contiene le statistiche elaborate dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, insediata nell’aprile di quest’anno al Senato.  Quasi una donna su tre (31,5%), secondo i dati dell’Istat, è incappata in episodi che vanno dallo strattonamento o la molestia, a forme più gravi come il tentativo di strangolamento o lo stupro. Gli autori delle violenze più gravi (violenza fisica o sessuale) sono prevalentemente i partner attuali o gli ex partner: due milioni e 800mila donne ne sono state vittime.

Forme di violenza prima dei 16 anni

Il 10,6 % delle donne, riferiscono ancora i numeri dell’Istat, dichiara di aver subìto una qualche forma di violenza sessuale prima dei 16 anni. Più di una donna su tre, tra le vittime della violenza del partner, ha riportato ferite, lividi, contusioni o altre lesioni (37,6%). Circa il 20% è stata ricoverata in ospedale a seguito delle ferite riportate. Più di un quinto di coloro che sono state ricoverate ha riportato danni permanenti. Italiane e straniere sono coinvolte nella stessa misura (31,5% rispetto al 31,3%) ma le forme più gravi di violenza sessuale sono più spesso riportate dalle donne straniere (7,7% di stupri o tentati stupri contro il 5,1% delle italiane), e più frequentemente sono commesse da partner attuali o precedenti (68,3% degli stupri e 42,6% dei tentati stupri).

La denuncia delle straniere

Non potendo contare su una “rete di sostegno” familiare o amicale come può avvenire invece per le italiane, le donne straniere sono più propense a denunciare le violenze (il 17,1% contro l’11,4% delle italiane) e si rivolgono più spesso ai centri anti violenza e i servizi (6,4% contro 3,2%). Un altro aspetto specifico della violenza di genere indagato dalla commissione, è costituito dalle molestie e dai ricatti sessuali in ambito lavorativo. Sulla base di una rilevazione Istat nel 2016, si stima che un milione e 403mila donne abbiano subito molestie o ricatti sessuali sul posto di lavoro, ovvero circa il 9 % delle lavoratrici in attività o in pensione, incluse le donne in cerca di occupazione.

Stalking e violenza domestica

I dati acquisiti dalla Commissione evidenziano, negli ultimi 6 anni, una graduale riduzione (con una lieve risalita nel 2012) del numero dei delitti di violenza sessuale denunciati: sono passati dai 4.617 episodi del 2011 ai 4.046 del 2016 (- 12% circa). Nei primi nove mesi del 2017 si è registrato un lievissimo, ulteriore calo (-0,2%) del totale del numero di reati di violenza sessuale denunciata, rispetto al medesimo periodo del 2016: da 3.095 a 3.035. Lo stalking è un altro fenomeno su cui la commissione sta indagando. I dati messi a disposizione dal m inistro dell’Interno attestano una crescente tendenza (in termini assoluti) alla denuncia: si è passati infatti dai 9.027 atti persecutori denunciati nel 2011, ai 13.177 del 2016, con un aumento del 45%. Nei primi nove mesi del 2017 c’è stato un calo degli atti persecutori registrati, che sono diminuiti da 10.067 a 8.480.

Un altro capitolo è rappresentato dalla violenza domestica. Anche per i maltrattamenti le statistiche mostrano un progressivo aumento delle denunce: dai 9.294 casi del 2011 si è arrivati a oltre 14.000 casi nel 2016, con un picco pari a +17% tra 2012 e 2013. Nell’anno in corso si è registrato un calo del 9,7% del totale dei casi di maltrattamenti in famiglia denunciati nei primi 9 mesi rispetto agli stessi mesi del 2016. Seppure in decrescita, i dati sul femminicidio restano impressionanti: nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 sono stati commessi 86 omicidi, il 23,89% in meno rispetto ai 113 dello stesso periodo del 2016.