Il sondaggio che fa infuriare Renzi: «Parlare con Mdp ci ha fatto perdere sei punti»

Guai a chi parla o rilascia dichiarazioni sul fallimento della trattativa tra Pd e Mdp. Porta male, malissimo, «Ci fa perdere punti». A parlare è un Matteo Renzi in versione scaramantica, se non fosse che in realtà – come leggiamo su La Stampa – avrebbe alcuni sondaggi riservati molto funesti, che danno il Pd dal 30 per cento al 24 per cento. In viaggio in treno tra Lazio, Campania e Molise con alcuni dirigenti del Pd, avrebbe intimato a parlamentari ed esponenti del partito a non commentare, non dichiarare sul tema trattativa con Mdp. C’è Piero Fassino per questo, l’unico che ha l’incarico per farlo. Renzi trova subito il clpevole di questo tracollo: i comunisti. Dal quotidiano di Torino apprendiamo che l’ex premier sarebbe  convinto che “a parlare di queste cose”, cioè alleanze e coalizioni, “perdiamo un sacco di consenso”. Insomma parlare con la sinistra-sinistra non fa bene: secondo, appunto, alcuni sondaggi presi in esame da Renzi, ne avrebe la conferma: il Pd sarebbe crollato  al 24 per cento, avrebbe detto Renzi parlando coi suoi.  “Per questo ho avuto in passato una discussione con Dario Franceschini: io non è che non volevo fare la coalizione, ma non volevo parlarne. Perché a parlare di queste cose, poi, questo è il risultato: sei punti persi”, leggiamo sul quotidiano. “Continueremo con le altre forze con cui abbiamo interloquito”, continua l’ex sindaco di Torino. “Abbiamo fatto un buon lavoro col mondo di Pisapia”, sottolinea Renzi, che tira un sospiro di sollievo all’idea che possa esserci una lista che possa coprire il fianco sinistra del partito. Insomma, a parlare di politica e di alleanze e progetti coi comunisti porta a perdere voti, è la diagnosi di Renzi, che dà la colpa a Bersani dei suoi guai. Mai un’autocritica, sempre fuori dalla realtà.