Il busto di Giovanni Falcone torna allo Zen dopo l’attacco dei vandali

La statua di marmo del giudice Falcone, decapitata lo scorso luglio, è tornata restaurata nel giardino della scuola Falcone a Palermo. «Il busto del giudice, grazie al contributo dell’Associazione nazionale Polizia, torna a casa, accolto dall’abbraccio di una comunità scolastica che è stata offesa da un atto vigliacco e oltraggioso, ma che non ha mai perso la determinazione a opporsi alla mafia, alla criminalità e al malaffare. È un giorno di festa per voi tutte e tutti. È un giorno di festa per il Paese intero». Così, con un messaggio inviato alla scuola Falcone del quartiere Zen di Palermo, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha voluto partecipare, anche se a distanza, alla cerimonia di riconsegna all’istituto del busto del giudice. Il busto del magistrato ucciso dalla mafia era stato danneggiato lo scorso 10 luglio all’interno della scuola nel quartiere di San Filippo Neri. Un atto vandalico indegno: gli autori del gesto erano entrati nell’istituto e avevano scaraventato a terra la statua marmomera di Falcone, decapitandola e  poi usando il busto come ariete contro il muro dell’edificio scolastico. Un atto a cui le istituzioni hanno voluto rispondere nel minor tempo possibile: a meno di sei mesi il monumento del magistrato è stato restaurato ed è tornato nel giardino della scuola palermitana. Il lavoro di restauro si deve ai giovani neolaureati del corso in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Palermo, su iniziativa dell’Associazione nazionale dei funzionari di polizia, in collaborazione con il Comune e la questura di Palermo.