Governo, Merkel in alto mare. FI: paga per la sua politica di accoglienza

Ieri sera a Berlino si sono riuniti i vertici della Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel che alle elezioni dello scorso settembre ha vinto ma con una maggioranza dei voti non sufficiente per governare. In agenda anche la preparazione della riunione di giovedì fra Merkel e il leader della Csu, Horst Seehofer, il leader della Spd Martin Schulz, e il presidente Frank-Walter Steinmeier. A una settimana dal naufragio dei negoziati per la definizione di una coalizione di governo “giamaica” (con i Verdi e i liberali), Merkel ieri ha ribadito la sua opposizione alla convocazione di nuove elezioni, sottolineando la responsabilità dei politici di lavorare sulla base dei risultati delle urne. “Non so come andranno le cose nei prossimi giorni. Sarebbe decisamente preferibile formare un nuovo governo molto presto”, ha affermato la Merkel. La Spd ha fino a ora escluso la possibilità di una coalizione con Cdu/Csu per formare il nuovo governo. La cancelliera ha spiegato che intende negoziare un possibile accordo di governo con la Spd muovendo dal proprio programma elettorale per poi, successivamente, cercare accordi di compromesso. Giovedì la Merkel vedrà il leader socialdemocratico Martin Schulz a Schloss Bellevue, su invito del presidente federale Frank-Walter Steinmeier.

Gasparri: hanno accolto troppi stranieri

Sulla vicenda interviene Forza Italia: “Se in Germania avessero accolto meno siriani avrebbero avuto meno problemi per fare un governo”. Così Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, interviene a Idee Italia, la cosiddetta “contro Leopolda” a Milano. Sul tema clandestini, l’esponente politico sostiene che “i compagni delle cooperative rosse mangiano” sull’emergenza. “Il regolamento delle Ong lo abbiamo scritto e imposto noi di Forza Italia, anche le Ong fanno parte di questo magna magna, meno viaggi vogliono dire meno morti”, dice. Per Gasparri “oggi non c’è bisogno dello ius soli, ogni anno diventano italiani 200mila stranieri, troppi, ogni anno è come se avessimo un Molise in più di stranieri. Non c’è bisogno di una legge demagogica, diremo no allo ius soli. La maggior parte dei diritti è riconosciuto alla persona, no alla cittadinanza, non c’è nessuna discriminazione. Da noi i posti” per gli stranieri “sono esauriti, di più non possiamo” accogliere, conclude Gasparri.