Gennaro Gattuso disegna il suo Milan: «Non ho paura di bruciarmi»

Ringhia Gattuso. Né poteva essere altrimenti nel suo primo giorno da allenatore del Milan. Dopo l’incoraggiamento e l’abbraccio telefonico di Berlusconi l’ex centrocampista di quella che fu la perfetta macchina da gol dei rossoneri del Cavaliere, neo sostituto in panchina dell’esonerato Montella, si presenta con tutta la grinta possibile in conferenza stampa: “E’ un giorno importante, è una grande responsabilità, sarà un lavoro duro”. Queste le prime parole di Gattuso durante l’incontro coi giornalisti e dopo l’intervento dell’amministratore delegato Fassone. “Questa squadra ha tanti nazionali e un’età media di 21 anni -aggiunge-. Non stanno attraversando un periodo semplice, ma qui c’è tutto per lavorare bene. Da parte mia c’è grande consapevolezza che questa squadra può fare bene”. “Mancano 24 partite con 72 punti in palio, non possono essere visto solo come un traghettatore. So cosa posso dare alle mie squadre, non solo cuore e grinta” spiega poi Gattuso rivelando di non aver “nessuna paura di bruciami, voglio vivere la mia vita da protagonista e cercherò di sfruttare al massimo questa possibilità”. Quanto al suo lavoro, il campione del mondo del 2006 nota che quello dell’allenatore “è un lavoro complesso, se non stai sul campo non capisci la difficoltà. Mi piace fare l’allenatore, penso di avere le qualità per farlo. Sono andato tanto in giro per migliorare i miei concetti”. “Non mi danno fastidio i giudizi, anche da giocatore appena sbagliavo due partite di fila mi dicevano che ero uno scarpone. La fortuna che ho avuto me la sono guadagnata. Ho cambiato modo di gestire il mio lavoro, non leggo più i giornali perché voglio stare tranquillo e pensare solo al lavoro”, conclude Gattuso. Portare di nuovo in alto il Milan è adesso la sua scommessa.