Fratelli d’Italia in campo per sostenere la facoltà di agraria di Piacenza

In campo per la facoltà agraria di Piacenza. È Tommaso Foti di Fratelli d’Italia-An a chiedere alla Giunta dell’Emilia Romagna, in un’interrogazione immediata, di «sostenere, anche attraverso l’erogazione di adeguati contributi economici, tutte le iniziative che l’Ente per l’istruzione superiore agraria (Epis) potrà prospettare, per rendere sempre più prestigiosa e qualificata l’attività della facoltà di Agraria di Piacenza, fondata settant’anni fa». Con la realizzazione, spiega il consigliere, «di un campus universitario a Cremona, presso l’ex complesso monastico di Santa Monica, a fronte di un innovativo progetto culturale e scientifico di formazione e ricerca, la facoltà d’Agraria di Piacenza rischia di essere marginalizzata».

«A Piacenza il rilancio della food economics»

Il progetto cremonese, evidenzia l’esponente di Fratelli d’Italia, «oltre a recuperare, riqualificare e restituire alla città e al territorio lombardo un bene culturale di rilevante interesse pubblico, persegue la finalità di rinforzare e promuovere l’offerta formativa e culturale di Cremona, con la prospettiva di valorizzare il polo universitario già avviato nel campo della ricerca, della sperimentazione e della cultura agroalimentare e della food economics». «Il valore di Piacenza è per noi chiarissimo, a pari titolo con le altre strutture presenti sul nostro territorio, continueremo a sostenere Agraria e tutto il polo». L’assessore regionale alla Scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro, Patrizio Bianchi, ha risposto così all’appello di Foti. Il polo piacentino, ha poi aggiunto l’assessore, «ha partecipato a tutti i nostri bandi per lo sviluppo del settore agrario nel territorio, continueremo a sostenerlo».