Franco Fiorito, l’Appello conferma la condanna: deve scontare tre anni

La corte d’Appello ha confermato la condanna a tre anni di reclusione per peculato a Franco Fiorito, l’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio che sottrasse per fini personali un milione e 300mila euro al gruppo.

I soldi pubblici usati per acquisti personali

In primo grado, nel maggio del 2013, a Fiorito erano stati inflitti tre anni e quattro mesi. L’appello, dunque, conferma che tra il maggio del 2010 e il luglio del 2012, quando finì in carcere, Fiorito utilizzò i soldi che erano destinati al gruppo regionale per acquisti personali, viaggi e anche per acquistare una jeep.

La difesa di Franco Fiorito: «Ricorreremo»

Assistito dagli avvocati Carlo Taormina e Enrico Pavia, Fiorito, conosciuto anche come “il Batman di Anagni”, non ha voluto fare dichiarazioni. I suoi difensori invece hanno annunciato un ricorso in Cassazione non ritenendo corretta l’impostazione data dai magistrati alla vicenda. Carlo Taormina ha aggiunto che «Fiorito ha da tempo avviato il percorso per il risarcimento del danno» e ha poi aggiunto che «Fiorito, laureato in economia, non appena possibile potrebbe provare la strada della libera professione. Certamente ha abbandonato la politica».