Firenze, Fratelli d’Italia: rimandare in Africa chi viola le leggi e dare le case agli italiani

mercoledì 29 novembre 19:00 - di Redazione

“I somali occupano per anni abusivamente in condizioni fatiscenti, fanno gli scontri con la polizia e ottengono in premio una soluzione abitativa. Gli italiani che rispettano le leggi, invece, finiscono in mezzo a una strada. È tutto sbagliato: se fossimo noi di Fratelli d’Italia a decidere avremmo rimandato in Somalia chi non ha rispettato le nostre leggi e offerto le soluzioni abitative agli italiani che non hanno un tetto ma rispettano le regole”. E’ quanto affermano i capigruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana e in Comune di Firenze Giovanni Donzelli e Francesco Torselli, commentando la fine dell’occupazione dell’immobile di proprietà dei gesuiti in via Spaventa a Firenze, avvenuta in seguito al rogo del capannone a Sesto Fiorentino. “E’ curioso che il Comune abbia così celermente agito per risolvere questa situazione scaturita da azioni illegali – sottolineano Donzelli e Torselli – noi crediamo che uno Stato civile debba riconoscere l’asilo a chi ne ha realmente bisogno, ma è inaccettabile pensare che si possono ottenere i risultati violando la legge. Si tratta di persone hanno per anni hanno occupato abusivamente il pericoloso e insicuro magazzino ex Aiazzone, dov’è divampato il rogo costato la vita ad uno di loro: questi somali, per noi, non avrebbero alcun diritto”. “Invece le istituzioni guidate dalla sinistra spendono risorse, sottraendole agli italiani, per garantirgli una collocazione – concludono Donzelli e Torselli – alla faccia di tutti gli italiani che non hanno una casa e fanno salti mortali pur di non violare la legge”.

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