Finto tassista violentò una turista canadese: arrestato. È un clandestino

E’ stato arrestato il finto tassista. Aveva ingannato lo sua vittima, una turista canadese,  proponendosi come conduttore a noleggio, un tassista abusivo che aveva fatto salire la donna sulla sua auto, in viale Monza, con la promessa di portarla a Lampugnano alla fermata dei pullman per Venezia. E invece l’uomo era andato in direzione Crescenzago, in uno spiazzo isolato, aveva fatto scendere la turista dall’auto e l’aveva stuprata. La caccia dei carabinieri della compagnia Porta Monforte al finto tassista, guidati dal capitano Maurizio De Angelis e coordinati dal pubblico ministero Gianluca Prisco, si è conclusa ad Alessandria con il fermo del presunto responsabile, un 28enne originario del Salvador e con precedenti per tentato omicidio, nell’ambito di un episodio tra gang di latinos che risale al 2011. Per questo era stato condannato nel 2013. Il giovane finto tassista sarebbe inoltre responsabile anche di un altro stupro avvenuto sempre nel 2010 su un treno tra Milano Repubblica e Vignate. Lo leggiamo su Repubblica. «A inchiodarlo anche gli accertamenti degli specialisti del Ris di Parma che hanno collaborato alle indagini. Il 28enne è stato portato nel carcere di San Vittore. La donna era stata di grande aiuto alle indagini, riuscendo a ricostruire esattamente il percorso, nonostante non conoscesse la città. Aveva raccontato tutto ai carabinieri della compagnia porta Monforte, ed era poi tornata in Canada.

Clandestino, senza lavoro. Guidava senza patente

«Gli investigatori sono arrivati all’individuazione del salvadoregno grazie a un lungo lavoro di analisi delle celle telefoniche trovate nell’area della violenza in quel momento. Dopo aver circoscritto la rosa a 14 contatti, i carabinieri hanno mostrato alla vittima le foto dei possibili sospetti individuando due persone. A quel punto tramite il prelievo nascosto del Dna (eseguito con un mozzicone di sigaretta e una tazzina di caffè) è stato possibile incrociare la traccia biologica. Argueta Balmore Iraheta, questo il suo nome, è stato individuato in casa della sua attuale fidanzata, ad Alessandria. Al momento dell’esecuzione del fermo non ha reagito. E’ clandestino, non ha un’attività lavorativa e, nonostante guidi da tempo, non possiede alcuna patente. Nel 2011 gli era stata respinta la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno