Finita la tragedia dello Zimbabwe: Mugabe sarà rimosso tra poche ore

È finita: Robert Mugabe verrà rimosso dall’incarico di presidente dello Zimbabwe domani. A scriverlo è The Independent Online, che cita due fonti del partito di governo dello Zimbabwe, lo Zanu-Pf, secondo cui il comitato centrale del partito terrà una riunione speciale domattina per decidere l’allontanamento del 93enne presidente. L’incontro inizierà alle 10.30 locali, hanno precisato le fonti secondo cui i partecipanti decideranno anche la rimozione della moglie di Mugabe, Grace da capo della Lega femminile dello Zanu-Pf. Emmerson Mnangagwa, allontanato recentemente dall’incarico di vicepresidente per volere di Mugabe, verrà reinsediato nell’incarico. Ma Mugabe continua a resistere e a non volersi dimettere, quattro giorni dopo l’intervento dell’esercito che lo ha posto agli arresti domiciliari e mentre ad Harare decine di migliaia di persone sono scese in piazza chiedendo al presidente dello Zimbabwe, al potere da 37 anni, di farsi da parte. Lo ha detto alla Cnn una fonte al corrente dei negoziati tra Mugabe e l’esercito, dando notizia di un incontro tra il presidente ed il capo delle Forze armate, il generale Constantino Chiwenga, considerato la mente degli eventi degli ultimi giorni nel Paese. La stessa fonte ha riferito che il mese prossimo si terrà il congresso del partito di governo Zanu-Pf e che in quell’occasione l’ex vice presidente Emmerson Mnangagwa – una volta vicino a Mugabe, poi estromesso per volontà della first lady Grace – dovrebbe assumere la guida del partito e del Paese fino alla convocazione di nuove elezioni. A sostegno della manifestazione si sono schierati la potente Associazione dei veterani di guerra, vicina al governo, e il Movimento per il cambiamento democratico, di opposizione.