“Fine vita”, FI contro la Boldrini: «Usa il Papa per promuovere l’eutanasia»

Papa Francesco parla, Laura Boldrini strumentalizza. La questione è quella dell’accanimento terapeutico, su cui papa Bergoglio ha fatto una riflessione di assoluto buonsenso, in perfetta sintonia, per altro, con quanto detto in passato dai suoi predecessori a cominciare da quel Pio XII che mai avrebbe fatto concessioni o accettato compromessi sul tema della vita. Ma l’invito di Bergoglio a tenere conto della «proporzionalità della cura» per non travalicare mai il confine oltre il quale si calpesta la dignità del malato e il limite delle conoscenze mediche è apparso alla Boldrini una sorta di imprimatur papale alla legge sul “fine vita“, fermo da tempo in Parlamento e assurto insieme allo ius soli a miracoloso collante della sinistra in frantumi.

La Boldrini vuole la legge sul biotestamento

«Penso che quella del Papa sia una riflessione importante che tutti dovremmo tenere a mente», si è infatti affrettata a commentare la presidente della Camera a margine della conferenza mondiale Science for peace per poi passare all’incasso sul “fine vita”: «Io – ha aggiunto – ho più volte chiesto che si faccia uno sforzo per approvarlo in via definitiva, perché è un provvedimento che va incontro alle necessità di molte persone che stanno male e di tante famiglie, e anche dei medici che si trovano a gestire queste situazioni. Nonostante la delicatezza del tema, penso che il Parlamento non possa evitare di esprimersi». Una mossa, questa della Boldrini, abbastanza goffa e maldestra.

Le repliche di Gasparri e Brunetta

E l’opposizione non ha tardato a rilevarlo. «Sorprende tutta questa serie di scopritori dell’acqua calda, compresa la presidente della Camera Boldrini, in materia di fine vita»,  è l’attacco di Maurizio Gasparri, di Forza Italia. Nel merito del provvedimento, il vicepresidente del Senato si dice convinto che la legge sul fine vita, «sbagliata e scritta male», favorisce «stoltamente l’accanimento terapeutico e apre la strada contemporaneamente all’eutanasia». Sulla stessa linea di Gasparri, il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta che in una dichiarazione diffidato la sinistra (e la Boldrini) dal tentare di strumentalizzare le parole del pontefice: «Che non si usi il Papa – avverte – per contrabbandare nel biotestamento, di fatto, l’eutanasia».