Fiducia su Ius soli e biotestamento: il Pd pronto a tutto per riacchiappare la sinistra

Il governo è intenzionato a giocarsi il tutto per tutto per approvare, entro la fine della legislatura, le leggi su cittadinanza e biotestamento. A confermarlo sono «fonti parlamentari», sentite dall’agenzia di stampa Adnkronos, che ribadiscono «ci sarà lo Ius soli con la fiducia».

Il Pd valuta la fiducia anche sul biotestamento

Com’è noto, soprattutto la legge sulla cittadinanza, rappresenta uno snodo cruciale per il futuro del centrosinistra: la sua approvazione è il terreno su cui il Pd potrebbe ritrovarsi con Mdp e Sinistra italiana nella prospettiva di alleanze elettorali. Uno scenario che si fa sempre più urgente per i democratici, anche alla luce del continuo calo di consensi registrato dai sondaggi. Ma tempi e numeri sono risicati e il piano potrebbe non andare a buon fine. Anche per il biotestamento, per il quale sono stati presentati migliaia di emendamenti, ora, si inizia a parlare di fiducia, sebbene molte perplessità restino sull’opportunità di sottoporre al voto blindato una legge che riguarda un tema di coscienza. «Fiducia o non fiducia l’importante è che il provvedimento abbia i numeri per essere approvato, perché vedo che moltissimi senatori di tutti i gruppi tengono assai a questa legge di civiltà», ha detto in una intervista al Messaggero il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, aggiungendo che «nei prossimi giorni faremo un’assemblea del gruppo, per confermare la volontà di tutti noi. Intanto ho inviato ai senatori e alle senatrici il testo del Papa, che ha indicato la strada giusta».

Ma lo Ius soli resta prioritario

Proprio il messaggio del Papa contro l’accanimento terapeutico viene utilizzato come grimaldello a favore della legge sul fine vita. Il calendario parlamentare, con il termine della legislatura ormai a vista, però, non gioca a favore dei piani per la sua approvazione. La legge potrebbe arrivare in aula a dicembre, nelle due settimane che intercorrono tra l’ok alla Legge di stabilità, previsto tra il 28 e il 30 novembre, e il ritorno del testo alla Camera per la terza lettura, previsto per metà dicembre. In teoria, con un numero di sedute a disposizione compreso tra 6 e 8, l’ok potrebbe anche arrivare. Ma c’è lo Ius soli, che è considerato prioritario e sul quale nelle intenzioni del governo, come confermato dalla fonte parlamentare all’Adnkronos, «ci sarà la fiducia». Inoltre, in agenda c’è anche «la riforma dei regolamenti parlamentari». Dunque, il biotestamento potrebbe essere messo da parte a favore della legge sulla cittadinanza, «a meno che la legislatura non si interrompa a fine dicembre, primi di gennaio, ma magari vada avanti per qualche settimana in più», aggiunge la fonte, ricordando il la necessità di approvare il Milleproroghe. Nel caso, infatti, la legislatura dovesse proseguire oltre, governo e Pd avrebbero delle possibilità in più per arrivare all’approvazione delle due leggi su cui si gioca anche il futuro elettorale del centrosinistra.