Far west nel Casertano, migrante dà fuoco al centro d’accoglienza: gestore gli spara (VIDEO)

Un far west urbano che dopo giorni di disordini e proteste dei migranti – culminati nell’incendio provocato da un 19enne gambiano, ospite del Centro di Accoglienza Temporaneo La Vela di via Leonardo da VinciGricignano d’Aversa – ha registrato il ferimento con un colpo d’arma da fuoco dello straniero responsabile del rogo e con l’arresto di uno dei responsabili del Consorzio che gestisce la struttura, accusato di aver esploso il colpo che ha ferito alla bocca l’immigrato ora ricoverato al Cardarelli di Napoli, e come riportano media locali, con il proiettile conficcato tra le corde vocali.

Migranti, far west a Gricignano d’Aversa

Un botta e risposta che fa alzare continuamente la temperatura del termometro locale, infiammatosi con il degenerare della situazione nei giorni scorsi, e che nelle ultime ore starebbe motivando il blocco della strada principale che conduce alla struttura messo in atto da una cinquantina circa di profughi, occupati ad ostruire la strada e ad allontanare cameramen e giornalisti e- cosa ben più grave – ad impedire l’accesso e le possibilità d’intervento delle forze dell’ordine sul posto.

I residenti in strada contro il blocco di migranti

Dunque, come riporta in queste ore il Mattino nella sua edizione digitale, la tensione a questo punto è al culmine, con i residenti scesi in strada per richiedere a viva voce l’intervento il più risolutivo possibile degli agenti e la rimozione del blocco dei migranti. «Devo registrare nelle ultime settimane delle lamentele da parte della cittadinanza, per cui nei prossimi giorni dirò alla prefettura di Caserta che come Comune non possiamo più accettare altri arrivi di migranti», ha dichiarato il sindaco di Gricignano d’Aversa, Andrea Moretti, e riferito il quotidiano partenopeo, intervenendo sulla vicenda del gambiano 19enne, ospite nel Centro di Accoglienza Temporaneo, ferito a colpi d’arma da fuoco da uno dei soci del Consorzio che gestisce la struttura, che è stato fermato per tentato omicidio.

La richiesta del sindaco: basta migranti

Come ricostruito dal Mattino, il gambiano, ieri, in segno di protesta aveva dato fuoco alla sua stanza, costringendo gli altri 150 migranti a scappare e a mettersi al riparo in strada. L’immigrato africano, ha protestato con veemenza per ottenere l accesso ad internet, un vitto migliore di quello a sua detta servito nel centro, e più soldi per le proprie esigenze quotidiane. E non è stato neppure il solo: come ricordato dallo stesso sindaco del posto, «anche la scorsa settimana uno di loro ha dato in escandescenza, tanto che è dovuta intervenire un’ambulanza per un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). Già da qualche giorno – conclude Moretti – ho preparato una lettera da indirizzare alla prefettura in cui spiego che non possiamo ospitarne altri di migranti, per non rompere questo equilibrio tra le varie comunità; dopo quanto accaduto la invierò subito».