Evviva! L’inno di Mameli, dopo “soli” 71 anni non è più “provvisorio”

L‘inno di Mameli non è più “provvisorio“. Da adesso è ufficialmente l’inno della nostra Repubblica. Tutto molto italiano, in verità, perchè ci sono voluti “solo” 71 anni perchè il provvisorio diventasse definitivo. Ma, insomma, bontà loro!, alla fine ce l’abbiamo fatta ad avere il nostro inno senza se e senza ma. La commissione Affari costituzionali del Senato ha infatti approvato, in sede deliberante e in via definitiva, il ddl sul riconoscimento del ‘Canto degli italiani‘ di Goffredo Mameli come Inno nazionale della Repubblica. Quello di Mameli, quindi, è da adesso e per legge, Inno nazionale italiano. La Camera dei deputati aveva dato il via libera al testo lo scorso 25 ottobre. Bene così. Dopodichè ricordiamo pure che l’ultima volta che è stato eseguito e cantato a squarciagola, seppur ancora “provvisorio“, non è però andata così bene: è accaduto lunedì sera a San Siro. L’inno di Mameli ha rimbombato per tutto lo stadio. Ma gli spilungoni svedesi, che pure avevano subìto lo stupido affronto di sentirsi fischiato il loro inno nazionale, non si sono affatto intimiditi. E ci hanno cacciato dalla fase finale dei prossimi mondiali di calcio in Russia. Ecco, speriamo che adesso, dopo aver acquisito con colpevole ritardo lo status nazionale a tutti gli effetti, l’inno di Mameli possa meritarsi serate migliori. E non solo nel calcio.