Esce il libro “Dee”: se Venere e Diana scendessero oggi sulla Terra…

Nel ristagnante panorama narrativo italiano questo Dee (Edizioni Albatros), opera prima di una scrittrice della Magnagrecia, Maria Pia Jannibelli, attira l’attenzione per l’originalità della trama e per il ritmo della narrazione. Un po’ thriller, un po’ storico, un po’ fiction, Dee cattura il lettore in un susseguirsi di eventi non proprio previsti, e lo fa parlando il linguaggio attuale dei giovani coniugato con la mitologia impressa nella nostra coscienza archetipica. I punti di riferimento infatti sono tutti chiari e afferrabili, mentre la storia ci sorprende e ci lascia con la curiosità di come andrà a finire sino all’ultima pagina. L’autrice ambienta la vicenda nei luoghi a lei cari, che conosce da sempre, appunto la Magnagrecia, dove l’autrice è nata e vive, e Corfù, isola turistica ma allo stesso tempo magica, anche nei giorni odierni. Fantasy, ma anche fantascienza: molti “mostri sacri” della letteratura fantascientifica hanno affrontato il tema degli universi paralleli, da Clifford Simak a Robert Henlein, ma l’intersecarsi dei due mondi dell’Olimpo e quello terreno avvince anche i lettori più smaliziati. Ci sono due ragazze di oggi che sono l’alter ego di Venere e Diana cacciatrice, senza che esse ovviamente lo sappiano. Le ragazze, e i loro due compagni, si troveranno proiettati in un turbinìo di avvenimenti mozzafiato, in una ricorsa contro il tempo e contro lo spazio che alla fine, nella migliore tradizione fantasy, lascia il lettore libero di immaginare la conclusione della bizzarra rappresentazione. Come dire: il mondo non è solo questo dove viviamo, ma può essere infiniti altri mondi, altre realtà: basta crederci e non arrendersi.