Elezioni in Italia, i troll russi stanno preparando l’attacco? C’è già chi grida “al lupo”

Poteva l’Italia rimanere immune dalla moda complottista che individua in Vladimir Putin il grande stratega delle manipolazioni politiche in Rete? No che non poteva ed è probabile che nella campagna elettorale per le imminenti elezioni politiche ne vedremo e ne udiremo delle belle.  Qualcuno sta già gridando “al lupo”. Tant’è che s’è scomodato un pezzo da novanta Usa: Maksymilian Czupersky, direttore del Digital Forensic Research Lab dell’Atlantic Council, un think tank con sede a Washington di stretta osservanza occidentalista, come suggerisce la denominazione.

Mister Czupersky è sbarcato in questi giorni in Italia allo scopo di prepararsi, come scrive il Corriere della Sera, a «monitorare le fake news sui social durante le nostre elezioni». Il super esperto Usa è una delle punte di lancia americane nella nuova guerra fredda che ha nel web un privilegiato campo di battaglia. Czupersky è stato anche in Germania. «Abbiamo provato che c’erano “bot”russi coinvolti e anche che l’AfD li usava». Figuriamoci se non spuntava l’«estrema destra» dal cilindro del neoatlantismo in formato digitale. Il “perfido” Putin mirerebbe, attraverso i sui troll, a «trarre vantaggio delle tensioni che esistono nelle nostre società, aggravandole».

A questo punto una  domanda sorge spontanea: chi ha chiamato mr. Czupersky in Italia? Forse che il nostro Paese è a corto di difese informatiche? E un’altra, inquietante, domanda s’affaccia alla mente: l’Italia si appresta forse a diventare terreno di scontro nella cyber guerra tra superpotenze? Attendiamo risposte.