È morto Titta Madia: il noto penalista colto da un malore nel sonno

È morto per un malore durante il sonno l’avv. Titta Madia. Ad accorgersi dell’accaduto la fida collaboratrice familiare che intorno alle 10 ha avvisato il figlio che era già a studio. I funerali si terranno mercoledì alle 11 nella Chiesa del Cristo Re in Viale Mazzini. Alla ribalta della cronaca e difensore di molti imputati eccellenti, Madia è stato uno dei più noti penalisti italiani. Dal fondatore delle Brigate Rosse, Renato Curcio, seguito davanti al Tribunale di sorveglianza nella fase dell’esecuzione della pena, fino a Giancarlo Tulliani, il cognato dell’ex presidente della Camera Gianfranco Fini arrestato a Dubai per riciclaggio. Titta Madia, zio del ministro della Pubblica amministrazione Marianna e un nome in onore del nonno, famoso penalista calabrese e deputato di Mussolini, aveva 70 anni. Non solo Curcio e Tulliani, Madia è stato anche l’avvocato dell’ex presidente della Consob, Giuseppe Vegas, finito sotto inchiesta con l’accusa di abuso in atti d’ufficio per alcune nomine e assunzioni avvenute nella Commissione nazionale per le società e la borsa (procedimento poi archiviato). Altro caso seguito dal penalista quello di Salvatore Parolisi, condannato in via definitiva a 20 anni per aver ucciso la moglie Melania Rea. Madia è stato il difensore dell’ex capo del servizio segreto militare Niccolò Pollari per la vicenda legata al sequestro dell’ex imam Abu Omar nonché di Ercole Incalza, l’ex capo struttura di missione del ministero delle Infrastrutture, accusato di corruzione nell’inchiesta sugli appalti per le grandi opere. Tra le altre figure di spicco difese da Titta Madia troviamo l’ex pm di Palermo Giuseppe Ayala, calunniato come ”figura ambigua” dal mafioso, poi collaboratore di giustizia, Gaspare Mutolo. Fino ad arrivare al cantante Claudio Baglioni, assistito da Madia per il caso della villa a Lampedusa, sequestrata per sospetto abusivismo e poi dissequestrata.