«È morto il padrino che sfidò lo Stato italiano». Così gli altri “vedono” Riina

La morte di Totò Riina “spopola” anche sulla stampa estera. A occhi forestieri la mafia è sempre apparsa come l’ombra lunghissima dell’Italia. Ora che il suo “capo dei capi” è stato inghiottito dalla morte con il suo carico di misteri e di segreti, è inevitabile che i media stranieri dedichino all’evento grande spazio.

La morte di Riina sui principali media stranieri

Da Le Figaro alla Bbc, da El Mundo al Daily Mail, la scomparsa di Riina domina le homepage delle principali testate europee. Toto Riina, “parrain des parrains” de la Mafia sicilienne, est mort, si legge ad esempio sul sito de Le Figaro, dove il «più temuto padrino della storia della mafia siciliana» viene ricordato sopratutto per il suo ruolo nelle morti dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Mentre Le Monde lo definisce l’ancien chef de la mafia sicilienne. El Paìs, il principale quotidiano spagnolo dedica alla scomparsa di Riina un lungo servizio in cui elenca alcuni più tra i più efferati omicidi commessi dal padrino cortonese, sospettato di aver ucciso oltre 150 persone. Muere Toto Riina, el ‘capo’ que desafió al Estado italiano» scrive El Mundo, accompagnando la notizia con un’immagine in bianco e nero del boss siciliano.

Il Daily Mail ricorda il piccolo Di Matteo sciolto nell’acido

Ricorda i 150 omicidi anche il titolo del Mirror  e quello del Daily Mail, che aggiunge nel titolo anche che «il boss della mafia, noto come “la bestia”, ordinò di sciogliere nell’acido il figlio di 13 anni di un informatore (il piccolo Di Matteo, ndr)». Mentre la Bbc, il New York Times e il Washington Post scelgono un più asettico Il famigerato Capo dei Capi, Totò Riina, muore a 87 anni. Più o meno simile il titolo scelto dal Bild: Il padrino della mafia Totò Riina (87 anni) è morto in prigione.