Devastante terremoto al confine tra Iran e Iraq: 214 morti e 2.504 feriti (Video)

Una devastante scossa di terremoto al confine tra Iran e Iraq, di magnitudo 7.2 della scala Richter, ha colpito nel pomeriggio la zona di Halabjah, nel Kurdistan iracheno: e la regione al confine tra Iran e Iraq si sgretola sotto l’onda d’urto sismica che ha provocato, secondo le ultime stime riferite dall’Istituto di misurazione geologica statunitense, 214 morti e 2.504 feriti. L’epicentro è stato individuato a 32 km dalla città: ma il terremoto di portata distruttrice che ha colpito l’Iran occidentale – nel Kurdistan iracheno, dove è stato registrato l’epicentro del sisma 7.2, il bilancio resta fermo a 7 morti e 321 feriti, anche perché non arrivano aggiornamenti dell’ultim’ora al momento – è stato avvertito chiaramente da Israele al Pakistan, passando per Turchia, Libano, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Turkmenistan, Afghanistan, fino alla Georgia. L’onda espansiva della fortissima scossa di terremoto registrata alla frontiera tra Iran e Iraq, insomma,  è stata avvertita da milioni di persone in tutta l’Asia Centrale.

Devastante scossa di terremoto al confine tra Iran e Iraq

E se, almeno al momento, il governo di Baghdad non ha ancora diffuso un bilancio delle vittime della terrificante scossa di terremoto avvertita dal Mediterraneo, al Caucaso, all’Oceano Indiano, da quanto risulta invece dall’Iran e dalle sue 14 province duramente colpite dal sisma, la cittadina più devastata sarebbe quella di Sarpol-e Zahab. Nella provincia iraniana di Kermanshah, una zona a maggioranza curda, sono stati proclamati tre giorni di lutto e, contestualmente, le autorità locali hanno provveduto alla chiusura di scuole e università. Intanto, da ogni fonte possibile arriva l’appello dalla Guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, citato dall’Irna, in un messaggio al Paese: accelerare gli aiuti; scavare e soccorrere il più e il prima possibile le eprsone intrappolate sotto le macerie. L’ayatollah ha chiesto a tutti, Esercito e Pasdaran, di intervenire e subito nelle aree drammaticamente colpite dal sisma; intanto, dal ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, si apprende che sono stati allestiti ospedali da campo in diversi punti della Regione: in questo momento, infatti, l’attenzione sembra essere concentrata sulle aree rurali dove si teme possano esserci altre vittime.