Dagospia spara la bomba: il fratello di Nanni Moretti “predatore sessuale”

Boom: un “predatore sessuale” all’università! Il sito Dagospia pubblica, con grande evidenza, la traduzione dell’articolo di Fangzhou Liu per “The Stanford Daily” nel quale si dà conto delle accuse rivolte da una ex studentessa della prestigiosa Università di Stanford al professore Franco Moretti, docente di letteratura in quell’ateneo da quest’anno in pensione. Franco Moretti è fratello del regista Nanni. Ecco, di seguito, il testo dell’articolo apparso su Dagospia:

Franco Moretti, Professore Emerito al dipartimento di Letteratura della Stanford University (e fratello del regista Nanni), è accusato di molestie sessuali e stupro da Kimberly Latta, ex studentessa laureata a Berkeley. La donna domenica mattina ha scritto un post su Facebook in cui si rivolgeva alle autorità di Stanford per denunciare lo stupro avvenuto a Berkeley, quando Moretti era professore invitato, nel 1984-1985. Riportò l’accaduto alla coordinatrice del campus, che la spinse a dichiarare solo le iniziali di Moretti, visto che il professore ‘era suo amico’. La Latta ha taciuto per anni perché Moretti minacciava di rovinarle la carriera, se lo avesse denunciato. Dopo la laurea, divenne assistente all’Università di Pittsburgh e Saint Louis, poi ha lasciato per dedicarsi alla scrittura e alla psicoterapia. Moretti, andato in pensione in primavera, non è stato raggiunto al telefono, ma la portavoce dell’università ci ha risposto via mail che la cosa risulta del tutto nuova all’amministrazione. Ecco il post della Latta, dal titolo ‘Il predatore sessuale Franco Moretti: «Per quelli che si preoccupano degli abusi sessuali a Stanford: quando era laureanda a Berkeley nel 1984-85, il mio professore di allora Franco Moretti mi ha sessualmente perseguitato, fatto pressione e stuprato. Nello specifico mi disse: ‘Voi ragazze americane dite no quando intendete sì’. Mi violentò nel mio appartamento a Oakland. Di frequente mi sbatteva al muro nel suo ufficio, proprio accanto alla finestra che dava sulla biblioteca, mi sollevava la maglietta e il reggiseno, mi baciava con la forza, contro la mia volontà. Raccontai tutto al coordinatore, la signora Frances Ferguson, che era amica di Moretti e mi supplicò di non fargli rapporto. Insistetti, lei mi convinse a mettere solo le iniziali nei suoi documenti, in caso qualche altra ragazza dichiarasse di essere stata abusata. Non ho motivo di credere che non abbia fatto quello che ha detto. Dissi a Franco della mia conversazione con la Ferguson. Lui minacciò di rovinarmi la carriera, se avessi sporto denuncia. Disse che aveva potenti amici avvocati che mi avrebbero rovinato la reputazione. Sono rimasta zitta per anni perché ero nel mondo accademico. Privatamente, l’ho detto a varie persone. Ci sono onesti professori di Storia e Letteratura in altri istituti che certamente possono confermare la mia storia. Di sicuro quest’uomo ha molestato altre donne nel corso della sua carriera di successo. E’ tempo di dire la verità su questo predatore. Mi sottoporrò a qualsiasi macchina della verità e farò qualsiasi dichiarazione giurata per assicurarlo alla giustizia».

Aggiornamento:

La Ferguson risponde che con la Latta ‘si è trattato di un malinteso’: «Conoscevo appena Franco Moretti, ma anche se fossi stata sua amica, le avrei detto quello che le dissi allora, e cioè che aveva due opzioni: fare denuncia formale all’Ufficio anti-discriminazioni e molestie dell’Università per aprire un’indagine o fare denuncia informale, ovvero una lettera in cui si chiedeva all’accusato di desistere. L’ultima cosa che avrei voluto, era scoraggiare qualcuno a presentare formale denuncia». La Ferguson dice che le era vietato tenere nota dettagliata di casi che non risultavano essere denunce formali. Si appuntò i nomi di Latta e Moretti, nel caso in cui fossero emerse nuove lamentele contro il professore. Ricorda che Latta le parlò di molestie sessuali, non di stupro: «Ebbi l’impressione che mi stesse dicendo che lui le chiedeva di fare sesso, ma senza farle pressione, solo per sollecitare la sua attenzione. Non ebbi l’impressione che la situazione fossi arrivata a quegli estremi». Non ricorda se le azioni del professore abbiano avuto una escalation, ma ricorda la decisione di scrivere a Moretti una lettera invece che sporgere denuncia formale: «Pensai che lui avrebbe smesso. Mi correggo. Pensai ci fosse una possibilità che si fermasse, se lei avesse scritto quella lettera». Tempo dopo la Ferguson apprese che il professore aveva molestato sessualmente un’altra laureata negli anni ‘90. Due sono i professori di Stanford accusati di stupro. L’altro è Jay Fliegelman, docente di letteratura Americana, deceduto nel 2007. L’accusa è stata fatta il 3 novembre su ‘Entropy’ dalla laureata Seo-Young Chu, ora professore associato al Queens College. L’Università sospese Fliegelman per due anni ma gli permise di continuare ad insegnare. La molestò sessualmente per mesi e la stuprò. Le chiese se era vergine e le disse che «tutti gli uomini hanno fantasie di stupro. Anche tuo padre».