Da Filippo a Filippo: la ridicola fuga di Puigdemont il repubblicano

Fu così che Carles Puigdemont scappò da Filippo di Spagna per consegnarsi a Filippo del Belgio. Incredibile, ma proprio vero. Che poi, sto Puigdemont, diceva pure a tutti di essere repubblicano. Diceva, appunto, quando da catalano e fautore della Repubblica si mostrò impettito al mondo, grisaglia e occhialini, nella giornata in cui da presidente della Generalitat de Catalunya dichiarò l’indipendenza, seppur a tempo e seppur democratica. Fu da quel momento, tuttavia, che la stella politica di Puigdemont, gonfiata a dismisura dai media mondiali affamati di nuovi protagonisti, cominciò a declinare rapidamente, a rimpicciolirsi. Anche perché fu subito chiaro che i baldi indipendentisti repubblicani catalani non avevano fatto di conto. Non avevano buttato l’occhio sulla realtà geopolitica né si erano precostituiti una alternativa. Una seconda opzione semplicemente non c’era. Nada de nada. Puigdemont ha perciò provato a trattare. A prender tempo, per poi buttarla in caciara. Sempre invocando calma e democrazia. Ma da trattare non c’era nulla. Nessuna trattativa era possibile con Madrid. Così il tergiversare ha fatto incazzare i suoi supporters che si sono riuniti sotto le finestre e gli hanno subito uralto “traditore!“. Rendendolo ridicolo anche agli occhi di quel mondo che ne stava testando le capacità. Capita la mala parata, il catalano repubblicano ha postato sui social una foto del cielo lindo di Barcellona precedentemente scattata dal suo ufficio alla Generalitat, ha chiamato i suoi quattro fedelissimi e s’è dato. In auto, sino a Marsiglia. E da lì in volo fino a Bruxelles dove ad attenderlo c’erano alcuni fieri nazionalisti fiamminghi che con un Filippo di Spagna (il secondo) qualche motivo di risentimento l’ebbero in passato. Ha sperato in una intercessione, Puigdemont. Almeno in una trattativa con questa dannata Europa. Che, per dire, no?, c’ha al suo interno Lussemburgo e Liechtenstein e, per non inquietare la Spagna, rifiuta di accogliere la sua magnifica Catalogna. Inconcepibile. Così, Puigdemont ha deciso. Al diavolo la repubblica e s’è consegnato al procuratore del Re del Belgio. Piuttosto che Filippo, Filippo!