Così Bersani ha spiegato agli italiani il “suicidio perfetto” della sinistra

Poche sere fa su La 7 l’intervista all’onorevole Pierluigi Bersani ha spiegato chiaramente dove e come e perché la sinistra stia sbagliando tutto.  Premesso che l’uomo fa sinceramente simpatia e tenerezza in quanto persona chiaramente onesta, mite, simpatica e in buona fede. Dall’altro lato, però, ascoltando le sue parole e le sue ricette si è avuta la conferma che anche lui, come la quasi totalità dei leader della sinistra italiana, vive su un pianeta alieno e non ha la più pallida idea di quello che la gente vuole e chiede alla classe politica italiana. Bersani, infatti, sostiene che Casapound stia “sfondando” nelle periferie e tra le classi lavoratrici e meno abbienti ottenendo sempre la maggiore seguito e consensi e che, pertanto,la sinistra deve ricominciare a parlare a queste persone per evitare che cadano preda della destra populista. Analisi senz’altro corretta, lucida e condivisibile, dal suo punto di vista. Ma poi, Bersani, ci ha spiegato cosa vuole dire al popolo delle periferie e ai lavoratori e qui veramente cadono le braccia e si rimane sconcertati e basiti. Bersani, infatti, non vuole proporre meno immigrazione, confini più sicuri, case e servizi prima agli italiani, meno Europa, meno cessioni di sovranità alla Unione Europea e difesa delle merci e prodotti italiani dal dumping cinese. Tutt’altro. Bersani vorrebbe andare nelle borgate degradate a parlare di Ius Soli, testamento biologico, coppie di fatto, diritti degli Lgbt e di più Europa e ancora maggiori cessioni di sovranità nazionale. In altre parole vuole parlare alla gente proprio dell’opposto di quello che la gente pensa, confermandosi, in tal modo, ancora un comunista doc che ritiene di avere una missione educativa e pedagogica nei confronti degli italiani che devono essere loro ad adattarsi alla linea del partito e non viceversa. Se il popolo non è d’accordo è il popolo che deve cambiare… Quindi, secondo Bersani, la sinistra deve presentarsi all’appuntamento elettorale con un programma che va assolutamente contro i desiderata della gente e con candidati, come ad esempio la Boldrini e Grasso, che certo non brillano per popolarità, almeno stando ai sondaggi di opinione ed a quello che si vede sui social. Un suicidio perfetto che dimostra ancora una volta e oltre ogni dubbio, che la sinistra italiana è un movimento profondamente elitario e anti popolare, spocchioso e con la puzza sotto al naso, che non ha la minima idea di quali siano le aspirazioni, i sogni e le richieste degli italiani.