CasaPound, Parenzo non va più al dibattito. “Non mi sembra il caso”

“Dopo l’ episodio di Ostia, la giornata di oggi non mi pare adatta per discutere di euro e ius soli. Mi sembra giusto rinviare il nostro incontro di stasera @CasaPoundItalia Fissiamo altra data“. Così il giornalista David Parenzo ha annunciato su Fb che non intende partecipare al dibattito stasera alle 21, già fissato da tempo, con Simone Di Stefano nella sede nazionale di CasaPound.

Nelle scorse settimane nella sede di CasaPound erano stati ospitati in un pubblico dibattito il giornalista Enrico Mentana e Corrado Formigli. Ora la tradizione si interrompe con la scelta di Parenzo di non presentarsi al confronto inizialmente accettato. Parenzo in questo modo si è allineato alle tesi di quanti giudicano il dialogo con CasaPound una legittimazione di “pericolosi estremisti”.

CasaPound già nella serata di ieri aveva chiarito che Roberto Spada non è un esponente del Movimento e ha condannato l’aggressione violenta nei confronti del giornalista Rai.

Sulla vicenda sta speculando anche il M5S – che peraltro era indicato due anni fa proprio da Roberto Spada come suo punto di riferimento politico – che per sabato ha indetto a Ostia una manifestazione contro le mafie. Nel frattempo Virginia Raggi sul blog di Grillo, in vista del ballottaggio di domenica 19 novembre, cerca di creare fantasiose connessioni tra la destra e il clan Spada. “Qui gli Spada – ha scritto la sindaca di Roma riferendosi a Ostia – l’hanno sempre fatta da padrone. E sapete bene che la destra ha detto che è pronta a fare l’accordo con Casapound. Quindi con chi si allea la destra? Con gli Spada?”. Un modo per strumentalizzare la vicenda dell’aggressione portandola a vantaggio di quei Cinquestelle che proprio Roberto Spada si diceva pronto a votare nel 2015.