CasaPound in corsa per la Regione Lazio: il candidato è Mauro Antonini

Sarà Mauro Antonini il candidato di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lazio. Ad annunciarlo è il vicepresidente del movimento, Simone Di Stefano, «dopo l’esaltante risultato raggiunto dalla nostra lista a Ostia», dove il candidato di Cpi alla presidenza del municipio, Luca Marsella, ha superato il 9% dei consensi.

CasaPound già nelle istituzioni: «Ora tocca al Lazio»

«CasaPound è pronta a guardare avanti, forte del lavoro compiuto fin qui al fianco degli italiani e delle tante conquiste messe a segno, a cominciare dagli 11 consiglieri comunali eletti e dal primo sindaco conquistato», ha spiegato Di Stefano, ricordando che il movimento è già presente nelle istituzioni in diverse città italiane. «Il governo del Lazio non può essere fuori dai nostri obiettivi, perché sappiamo di essere gli unici in grado di offrire il riscatto a una regione umiliata prima dal malaffare e poi dalle promesse vane della politica anonima e senza qualità», ha quindi aggiunto Di Stefano. Mauro Antonini, attuale responsabile politico di Cpi per il Lazio, per il vicepresidente del movimento, «è l’uomo giusto al posto giusto: da anni impegnato in prima persona sul territorio, ha condotto al fianco dei cittadini innumerevoli battaglie, senza mollare mai la presa. È un combattente e sono questi gli uomini che CasaPound vuole mettere nelle istituzioni».

Le priorità: immigrazione, sanità, trasporti

Una «lotta durissima al business criminale dell’accoglienza», la «salvaguardia dei presidi sanitari strategici» e la «riorganizzazione del sistema dei trasporti, ormai al collasso in seguito alle privatizzazioni più scellerate» sono le priorità già indicate da Antonini per il suo impegno per il Lazio. «La mia storia politica parla chiaro e la mia condotta in Regione rispecchierà quella fin qui dimostrata», ha spiegato l’esponente di Cpi, chiarendo che l’obiettivo «è innanzitutto dare continuità al fantastico lavoro che la nostra comunità ha svolto a Ostia come in tutto il territorio regionale, nel solco che è già stato tracciato». «Non c’è tempo da perdere. Le conseguenze positive date dall’ingresso di CasaPound nei Comuni dove siamo presenti, da Bolzano a Lucca, sono lampanti, e ora tocca al Lazio», ha proseguito Antonini, presentando CasaPound come alternativa a tutte le proposte politiche in campo, a partire da quella dei Cinque stelle, il cui fallimento su Roma «fa presagire un destino altrettanto meschino per il Lazio, se mai dovesse cadere in mano loro». «Se le ultime elezioni capitoline hanno segnato un deciso incremento in termini di gradimento per Cpi, è tempo di addentrarci proprio lì dove si innestano più in profondità le radici della malapolitica. Con CasaPound in Regione – ha concluso Antonini – i faccendieri e i loro traffici non avranno vita facile come in passato».