Calcio, adesivi con Anna Frank: la Lazio deferita al Tribunale federale

La Lazio è stata deferita al Tribunale federale nazionale per gli adesivi di Anna Frank. A renderlo noto è stata la stessa Procura della Federcalcio, che ha firmato la misura.

Negli adesivi di Anna Frank un «intento antisemita»

Il provvedimento si riferisce all’affissione da parte di alcuni tifosi di adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma all’interno della Curva Sud, in occasione della partita con il Cagliari del 22 ottobre. «Il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto, espletata l’attività inquirente e all’esito della notificazione della comunicazione di chiusura delle indagini, hanno deferito dinanzi al Tribunale federale nazionale – Sezione disciplinare la società Lazio per avere, in occasione della gara Lazio-Cagliari del 22.10.2017, valevole per il campionato di serie A della stagione sportiva 2017 – 2018, consentito ad alcuni tifosi della Lazio, in relazione ai quali sono in corso indagini dell’autorità giudiziaria ordinaria, l’introduzione e l’affissione all’interno della Curva Sud dello Stadio Olimpico di diversi adesivi, riportanti l’effige della nota bambina ebrea Anna Frank, indossante una maglietta della Roma, dal chiaro intento antisemita, costituente comportamento discriminatorio».

Lotito non deferito, Malagò non commenta

L’affissione degli adesivi, sottolinea ancora la Procura federale nel suo comunicato, «nei luoghi appena specificati è stata qualificata dagli organi di Pubblica sicurezza come un episodio dal valore simbolico e chiaramente antisemita dei predetti adesivi, offensivi per il tenore e l’incitazione all’odio razziale, richiamando l’attenzione dei media suscitando vive proteste della comunità ebraica». Nessun deferimento, invece, per il presidente della Lazio Claudio Lotito. Una vicenda sulla quale i cronisti hanno chiesto un commento al presidente del Coni, Gianni Malagò, il quale ha replicato dicendo che «ogni giorno mi capitano sentenze di giustizia sportiva se mi metto a commentare si apre un altro polverone, sicuramente ci saranno delle opinioni diverse su questa sentenza».