Bullo di 8 anni cacciato dalla scuola calcio. La Figc: “Va riammesso”

Ha 8 anni, ma è stato cacciato dalla prestigiosa scuola calcio intitiolata a Francesco Totti per una capocciata ad un coetaneo. Una testata alla Zidane che ha centrato l’altro ragazzo al setto nasale. O, se preferite, vista la concomitanza non voluta, alla Roberto Spada sempre da quelle parti ha operato. Storia di zuffe tra ragazzini sul campo di calcio. Storia che però è arrivata fino ai piani alti del mondo del calcio. Perchè infatti, della questione s’è interessata la Figc. Che dopo averla esaminata, ha chiesto ufficialmente che l’irrequieto ragazzino possa essere riammesso. Il bimbo di 8 anni aveva colpito un coetaneo durante un allenamento e per questo la scuola retta da Riccardo, fratello dell’ex capitano della Roma, a Ostia antica, aveva scelto di non farlo più allenare con gli altri bambini. “Adesso mi hai stufato, ti do un calcio e ti faccio veramente male”, gli aveva urlato in faccia il ragazzino, dopo che l’altro era riuscito a smarcarsi. Dopodichè era passato alle vie di fatto rifilando al malcapitato una testata che gli ha provocato un trauma nasale con frattura e una prognosi di 12 giorni. “Studieremo il miglior modo per intervenire nei confronti di questo bimbo di 8 anni”, ha adesso spiegato Vito Tosci, presidente del settore giovanile e scolastico della Federcalcio. L’obbligo per tutti è quello di contrastare il bullismo. Ma non bisogna criminalizzare il ragazzo o la famiglia: “Non possiamo certo pensare di abbandonare un piccolo calciatore” ha concluso.