Bruxelles, Puigdemont in aula, si decide sull’estradizione: 3 possibilità al vaglio

Puigdemont in aula: oggi il leader indipendentista sarà alla sbarra, in Belgio e non in Catalogna, ma alla sbarra. Oggi, il deposto presidente della Generalitat catalana, è chiamato a comparire a Bruxelles davanti al tribunale belga che dovrà decidere sulla richiesta spagnola di estradizione per i reati di sedizione, ribellione, abuso d’ufficio e disobbedienza.

Puigdemont in aula, si decide sull’estradizione

La procedura si annuncia lunga ed articolata – più di quanto già non lo sia la situazione a Barcellona in questo momento e, all’interno del partito del leader indipendentista più che mai – ed è probabile che, se la giustizia belga accoglierà le richieste di Madrid, Puigdemont venga consegnato alla Spagna dopo le elezioni catalane del 21 dicembre alle quali intende candidarsi. L’inizio dell’udienza davanti alla Camera di Consiglio (un tribunale di prima istanza) è previsto per le 14 di questo pomeriggio, e si terrà probabilmente a porte chiuse. Assieme a Puigdemont compariranno in aula anche quattro ex membri del governo autonomo catalano: Toni Comin, Clara Ponsatí, Meritzell Serret e Lluis Puig. Lo scorso 6 novembre, sono stati tutti posti in libertà condizionata dal giudice d’istruzione, sulla base del mandato d’arresto europeo emesso dalla Spagna. Hanno l’obbligo di rimanere in Belgio ad uno stesso indirizzo e di presentarsi a tutte le convocazioni dell’autorità giudiziaria, ma possono comunicare liberamente con i media.

Le 3 possibilità del tribunale belga

A dibattimento avviato, dunque, e dopo aver ascoltato le argomentazioni delle parti, il tribunale potrebbe decidere subito sull’estradizione, prendersi qualche giorno di riflessione (in genere sono una decina), o convocare i cinque catalani per una seconda volta. Una volta che la Camera di Consiglio avrà preso una decisione sull’estradizione, saranno possibili un ricorso in Appello e un altro in Cassazione. Secondo le regole del mandato europeo, il Belgio ha 60 giorni a partire dal 6 novembre per decidere se estradare Puigdemont e i suoi consiglieri, con una possibile estensione di altri 30 giorni. Una volta decisa, l’estradizione deve avvenire però entro dieci giorni. Giorni cruciali per il destino del leader indipendentista e settimane dirimenti per la Catalogna e la Spagna.