Botte e umiliazioni pure in gravidanza: dopo 9 anni denuncia il compagno orco

È riuscita a fuggire dal suo aguzzino e a trovare rifugio e cure in ospedale per la prima volta in tanti anni. Anni di violenze fisiche e psicologiche; di ferite inflitte con ferocia. Anni di abusi e di umiliazioni che hanno lasciato i segni sul corpo e nell’anima di una donna, come tante altre come lei, vittima della brutalità sfogata senza tregua da un compagno orco che ha agito per nove anni, con impressionante frequenza.E il referto medico stilato dall’ospedale che l’ha presa in cura parla chiaro…

Donna picchiata brutalmente da 9 anni: anche in gravidanza

Oggi, finalmente, dopo aver subìto e taciuto a lungo, l’incubo quotidiano di questa ennesima moglie soggiogata e maltrattata è finito grazie all’intervento degli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile che, nell’ambito di indagini coordinate dalla locale Procura, hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di S.E., un 34enne moldavo, che da nove anni maltrattava la sua compagna. L’uomo è accusato anche di lesioni aggravate per le percosse che ha inferto alla donna, causandole una contusione cranio-facciale, escoriazioni ed ecchimosi varie e multiple sul dorso, sulle spalle, sui polsi e sulla parete addominale, come risulta dal referto medico dell’ospedale in cui ha cercato rifugio quando, per la prima volta, è riuscita a chiedere aiuto e protezione per sé e per i figli, palesando il proprio terrore per il comportamento violento e gravemente minaccioso del suo compagno.

Una storia di soprusi e violenze cominciata 9 anni fa

Dal 2008 infatti, il 34enne aggrediva la convivente picchiandola, schiaffeggiandola e trascinandola per i capelli, anche durante la gravidanza del loro primo figlio. Alle sofferenze fisiche si univano quelle psicologiche e morali, che consistevano principalmente in umiliazioni verbali e offese reiterate senza alcun motivo. Le sopraffazioni avvenivano perfino davanti ai figli, di sei e otto anni, e in un’occasione l’uomo aveva aggredito la donna con sedie e attaccapanni mentre, in un’altra, le aveva fratturato una costola con un calcio. La vittima ha trovato la forza di denunciare quanto subito soltanto lo scorso 26 ottobre. Qualche giorno prima, infatti, si era recata al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie a causa delle ferite inferte dal compagno e, in quell’occasione, è stata presa in carico da un centro antiviolenza e collocata in un luogo protetto, da dove ha trovato la forza di denunciare quanto sopportava da anni. Troppi anni…