Blitz antimafia a Palermo, 27 arresti: le votazioni per eleggere i nuovi boss

Blitz antimafia dei carabinieri del Ros e di quelli del Comando provinciale di Palermo: 27 gli arresti eseguiti in queste ore nei confronti di affiliati alla famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù. Le indagini hanno consentito di individuare anche i vertici della cosca, nominati dagli “uomini d’onore” attraverso un vero e proprio meccanismo elettorale. Nelle misure cautelari, emesse dalla procura distrettuale antimafia di Palermo, si ipotizzano i reati di associazione mafiosa, estorsione, esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa, traffico di stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori.

La mafia si stava riorganizzando

I provvedimenti scaturiscono da una complessa indagine dei carabinieri del Ros nei confronti dell’organizzazione mafiosa di Santa Maria di Gesù, che ha consentito di accertare il processo di riorganizzazione interna della ‘famiglia’ e la sua “pervasiva capacità di infiltrazione del tessuto economico locale”, ricostruendo l’organigramma degli associati e individuando i capi attuali. Le indagini hanno consentito di individuare anche i vertici della cosca, nominati dagli “uomini d’onore” attraverso un vero e proprio meccanismo elettorale.

L’elezione dei nuovi boss

La “famiglia” Santa Maria di Gesù ha provato a rialzare la testa dopo gli arresti del 2015. Il reggente è ritenuto essere Gaetano Messina. Due anni fa finirono in carcere per mafia Salvatore Profeta, il consigliori anziano del mandamento che, secondo i pm, sarebbe stato retto da Giuseppe Greco E poi, il sottocapo Natale Gambino e il capo decina. Francesco Pedalino. Perché a Santa Maria avevano deciso di fare le cose per bene rispettando la tradizione  della mafia. E così, nel segno della continuità, sarebbe stato scelto il successore nel corso di una votazione per alzata di mano.