Base d’asta record per il “Salvator Mundi” di Leonardo: 100 milioni

È forse l’ultimo dipinto di Leonardo da Vinci (1452 – 1519) ancora in mani private anche se la sua attribuzione continua a far discutere: nonostante ciò, l’opera Salvator Mundi, che per lungo tempo era stata ritenuta della bottega leonardiana, sarà venduta all’asta a New York domani da Christie’s. Sarà offerta con una base di partenza di 100 milioni di dollari (circa 84,5 milioni di euro) e si tratta della stima più alta mai proposta dalla casa d’aste. A vendere il piccolo dipinto a olio su tavola, raffigurante Cristo con la mano destra alzata benedicente mentre nella mano sinistra regge un globo celeste, è la fondazione del miliardario russo Dmitry E. Rybolovlev, che lo ha comprato nel 2013 per 127,5 milioni di dollari. L’opera Salvator Mundi, che misura 66 centimetri di altezza per 46 di larghezza, è stata presentata per la prima volta in pubblico alla National Gallery di Londra nel 2012, dopo la sua riscoperta nel 2005, in una mostra dedicata all’attività di Leonardo alla corte del duca Lodovico Sforza di Milano. A New York, dove nessun museo custodisce un dipinto di Leonardo, la vigilia dell’asta è stata vissuta con grande eccitazione, come racconta il NewYork Times, che parla di ben 27mila visitatori che hanno ammirato il Salvator Mundi durante l’esposizione organizzata da Christie’s (tra i vip che hanno saltato la cosa Leonardo DiCaprio, Alex Rodriguez, Patti Smith e Jennifer Lopez). L’attribuzione del Salvator Mundi a Leonardo è stata fatta nel 2011 da numerosi esperti di fama internazionale, tra i quali Carmen C. Ba,bach, Pietro Marani, Maria Teresa Florio e Martin Kemp. Ma uno studioso del calibro di Carlo Pedretti dubita della sua autenticità. E non è il solo. Inizialmente il dipinto ”Salvator Mundi” fu registrato nelle collezioni di Carlo I e Carlo II d’Inghilterra. In seguito l’opera passo nelle mani di Sir Francis Cook, un leggendario collezionista inglese del XIX secolo, ma già allora si era persa l’attribuzione leonardesca, tanto da essere catalogata solo come di un dipinto ”scuola milanese”, datata intorno al 1500 circa. La tavola ad olio è stata restaurata dopo la sua riscoperta nel 2005 e gli studiosi che l’avevano presa in carico in un primo tempo ritenevano che fosse di scuola leonardesca. Dopo la rimozione di uno strato di pittura scolorita e della vernice che era stata applicata in un precedente restauro, gli esperti hanno annunciato l’attribuzione a Leonardo. L’opera originale è stata a lungo nota grazie solo ad un’incisione di Wenceslaus Hollar eseguita intorno al 1650. Loic Gouzer, specialista di Christie’s, ha dichiarato: “Salvator Mundi è un dipinto del più iconico tra gli artisti del mondo, forse il più famoso a livello mondiale. Creato circa 500 anni fa, il capolavoro arriva per la prima volta sul mercato e potrebbe segnare un record”.