Autovelox “impreciso”? La multa non è valida se la foto ritrae più macchine

La multa dell’Autovelox? Deve essere incardinata su una foto precisa, che non possa generare confusione su chi aveva superato. Se le auto immortalate sono due, nessuna delle due può essere multata per eccesso di velocità. Lo ha stabilito la sesta sezione civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 27771/2017, resa noto dallo studio Cataldi, che sul web si occupa di giurisprudenza e di informazione relativa a sentenze di pubblica utilità. «La vicenda finita in Cassazione vede protagonista un comune che si duole dell’annullamento da parte dei giudici di merito del verbale di contestazione di una contravvenzione per eccesso di velocità, rilevato con autovelox, giacché lo stesso non conteneva alcun riferimento alle circostanze impeditive della contestazione immediata pur essendo palese che il tratto di strada fosse un lungo rettilineo». Per il comune i giudici avevano errato, poiché non avevano tenuto conto che l’immediata contestazione non è necessaria quando, come nel caso in esame, “la determinazione dell’illecito avviene in un tempo successivo e dunque quando il veicolo oggetto del rilievo è a distanza del posto di accertamento”. Per la Cassazione, però, l’autovelox  deve specificare la ragione per la quale “non è stata possibile la contestazione immediata e se le immagini catturate dall’autovelox e sulla base delle quali viene riscontrato un eccesso di velocità ritraggono più di un veicolo, nessuno dei due potrà essere sanzionato se non è chiaro chi abbia effettivamente oltrepassato il limite transitando dinanzi all’apparecchio”.