Attentato a New York, interrogato un secondo uzbeko. Si cerca un terzo uomo (Video)

Mentre si apprende che il terrorista uzbeko, negli Usa con una green card vinta alla lotteria, preparava l’attentato sulla ciclabile di Lower Manhattan da settimane, seguendo istruzione dell’Isis via web, l’Fbi ha fermato e interrogato un secondo uomo di origini uzbeke che per gli inquirenti sarebbe da mettere in relazione all’attentato di martedì a New York.

Attentato a New York, l’Fbi ferma un secondo uzbeko

Si tratta di Mukhammadzoir Kadirov, 32 anni che al momento è considerato “persona di interesse” all’indagine. “Non lo stiamo più ricercando: lo abbiamo trovato e con questo è tutto”, si è limitato a dire l’assistente direttore dell’ufficio dell’Fbi di New York, William Sweeney, dopo che era stata diffusa nelle scorse ore una richiesta di informazioni per la ricerca di Kadirov. Da quel poco che trapela da oltreoceano, infatti, l’uomo sarebbe stato in contatto con Saipov e con una terza persona di interesse all’inchiesta, si sono limitate a precisare fonti inquirenti citate dai media americani. E se l’indagine si allarga a un ulteriore soggetto, il puzzle investigativo si fa più complesso e articolato ad ogni nuova acquisizione che emerge.

Trump chiede la pena di morte per il terrorista Saipov

Nel frattempo, mentre le indagini proseguono e il cerchio investigativo si allarga e le polemiche politiche montano, il presidente americano Donald Trump sollecita la condanna alla pena di morte per Sayfullo Saipov, il 29enne di origine uzbeka negli Stati Uniti dal marzo del 2010, contro cui ieri sono state formalizzate le accuse di terrorismo per l’attentato di New York di martedì. “Il terrorista di NY era soddisfatto e ha chiesto che nella sua stanza di ospedale sia esposta la bandiera dell’Is. Ha ucciso otto persone e ne ha ferite gravemente 12. Dovrebbe essere condannato a morte”, ha scritto Trump, usando le maiuscole per evidenziare l’ultima frase del suo tweet. Saipov, che ha ammesso di essere l’autore dell’attentato e di essere stato ispirato a farlo da video dell’Is scaricati sul suo smartphone, è ricoverato in ospedale ma è comparso ieri dieci minuti in tribunale, in sedia a rotelle e ammanettato, per la formalizzazione delle accuse a suo carico. L’Fbi ha poi fermato, come anticipato, il secondo uzbeko, Mukhammadzoir Kadirov, ricercato nel quadro dell’inchiesta sull’attentato. Il procuratore del distretto meridionale di New York Joon Kim ha spiegato che Saipov ha pianificato l’attentato per due mesi e aveva in precedenza preso a noleggio un mezzo per provare la strada per arrivare al suo obiettivo. Uber ha ammesso che aveva lavorato come autista per sei mesi, periodo nel quale aveva offerto 1400 passaggi. E solo ieri, valutando tanto e tale pregresso, Trump aveva criticato il “diversity visa” (la green card per lotteria) emesso dal dipartimento di Stato, il permesso concesso a Saipov, e chiesto il rafforzamento dei controlli degli stranieri negli Stati Uniti.