Assegnate le borse di studio “Giampiero Arci”: «Rinnoviamo i valori europeisti»

Sono sei i giovani premiati con le Borse di studio in Diritto dell’Unione europea, assegnate dall’associazione “Giampiero Arci”. Una iniziativa giunta alla settima edizione, con la quale l’associazione vuole rinnovare i valori e l’impegno europeista dell’esponente di An, prematuramente scomparso nel 2001.

L’associazione Giampiero Arci per i valori europeisti

«Spetta a tutte le forse sane del nostro Paese avere consapevolezza e senso di responsabilità verso il problema dei giovani italiani per ruoli di qualità a livello internazionale in un’Europa che sia per tutti e non solo per ristretti circoli di interesse», ha sottolineato Enrichetta Arci, presidente dell’associazione che porta il nome del fratello, aprendo la cerimonia che si è svolta nella Sala Tevere della Regione Lazio e che rappresenta il culmine dell’impegno della stessa associazione a sostegno della formazione dei giovani per il loro inserimento nella società civile. Un impegno sul quale l’associazione Giampiero Arci ha saputo convogliare l’interesse delle più alte istituzioni locali e nazionali, ottenendo il patrocinio della Regione, del Comune e della Città metropolitana di Roma, nonché del Senato e della Camera dei deputati. «Tutti insieme – è spiegato nel comunicato dell’associazione – per condividere ideali e valori europeistici che furono di Giampiero Arci, ancora oggi più che mai d’attualità, e che riportano a temi quali il ruolo dell’Europa nella prospettiva di un progresso e benessere condivisi e l’inserimento di nuove generazioni professionali d’eccellenza nel contesto internazionale».

I vincitori delle borse di studio

I premiati sono sei giovani laureati con tesi in diritto internazionale provenienti da atenei di Roma e della Regione Lazio, «meritevoli per i programmi di studio e specializzazione che li attendono e che le borse attribuite renderanno possibile». Si tratta di Antonella Del Figliolo, Francesco De Siena, Martina Fabiani, Giuseppe Panico, Andrea Sabatini e Emanuela Sabatini. A selezionarli è stato un comitato scientifico composto da ordinari di cattedra in Diritto comunitario e internazionale a Roma e nel Lazio: Ida Caracciolo (Link di Roma), Luigi Daniele (Tor Vergata), Angela Del Vecchio (Luiss Guido Carli), Susanna Fortunato (Cassino e del Lazio Meridionale), Sergio Marchisio (La Sapienza), Claudia Morviducci (Roma Tre), Federico Tedeschini (La Sapienza). Accademici ai quali, sottolinea ancora l’associazione, «va riconosciuto anche il merito di aver rinunciato a compensi per aumentare la disponibilità economica che ha permesso di portare le borse di studio dalle tre previste dal bando alle sei assegnate».

Guardando al futuro dell’Italia in Europa

Alla cerimonia, condotta dal giornalista Roberto Rosseti, sono intervenuti, tra gli altri, il senatore Francesco Aracri, il membro della commissione Cultura e Diritto alla studio della Regione Michele Baldi, l’onorevole Gianni Alemanno, il direttore de Il Tempo Gianmarco Chiocci, l’ex sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro. L’appuntamento ha anche offerto l’occasione per interventi e approfondimenti sull’attuale ruolo dell’Europa, sulle sfide che l’attendono e sull’orientamento che l’Italia dovrà assumere per una presenza più incisiva non solo per quanto riguarda i giovani. Ed è stato l’occasione per misurare, grazie alle testimonianze di passati vincitori, come le borse di studio “Giampiero Arci” in Diritto dell’Unione europea siano state effettivamente utili ai progetti dei giovani premiati.