Anti-inciucio dal notaio? Meloni: va bene, ma dovrebbe bastare una stretta di mano

venerdì 24 novembre 10:29 - di Redazione

Dal notaio per sottoscrivere un accordo anti-inciucio? L’idea proposta da Matteo Salvini a Silvio Berlusconi fa discutere. Giorgia Meloni non si sottrae a un tema delicato sul quale non ha mai fatto sconti. «Come primo partito ad aver proposto la questione di una clausola anti-inciucio e come unico partito a non essersi mai seduto al tavolo con Renzi, Fratelli d’Italia è assolutamente d’accordo con un patto di questo tipo – ha detto la Meloni a margine di un convegno di Confapi – ho proposto io un anno fa la sottoscrizione di una “clausola anti inciucio” alla base dell’alleanza per dire che i nostri parlamentari, in nessun caso, faranno inciuci con le due facce della sinistra che sono il Pd e il Movimento Cinquestelle». Stretta di mano o notaio? «Poi se si vuole fare più formale o meno formale va bene, anche se nel mio mondo, la parola d’onore vale anch’essa qualcosa. Se si vuole andare dal notaio andremo dal notaio…», conclude l’ex ministro della Gioventù. Che ricorda ai più distratti che sul tema del vincolo di mandato Fratelli d’Italia ha depositato diverse proposte, che sono state bocciate dal Parlamento. «Noi vogliamo inserirlo in Costituzione, perché se questo principio fosse nella nostra carta costituzionale non avremmo il problema di fare dei patti».

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