Ancora uno sfregio: ladri in azione di notte al cimitero a caccia di “oro rosso”

Ancora sfregi: ancora furti al cimitero. Ancora predatori di “oro rosso” disposti a tutto pur di saccheggiarne in grandi quantità. Solo questa notte a Reggio Emilia, allora, l’ultima incursione criminale di una batteria di malviventi, appartenenti al più nutrito popolo delle cosiddette “bande di ladri rame”, spregiudicati e determinati a tutto, anche profanare tombe e lapidi: e così, per la loro ultima spedizione punitiva hanno rivolto le loro attenzioni al cimitero della frazione Sesso del comune di Reggio Emilia.

Ladri in azione al cimitero in cerca di “oro rosso”

Nel bel mezzo della loro attività però i malviventi hanno dovuto rivisitare i loro piani in quanto, mentre stavano smontando dei pluviali in rame da alcune cappelle del cimitero, sono stati “disturbati” dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia che, cogliendoli in flagrante nel bel mezzo del furto, li ha messi in fuga. Seppur immediatamente inseguiti dai carabinieri, i due malviventi sono riusciti a dileguarsi nel buio della notte per le campagne circostanti, dove hanno fatto perdere le loro tracce nonostante la successiva caccia all’uomo messa in atto nella zona, che ha visto anche l’intervento di altre pattuglie giunte in ausilio. Tutto è accaduto poco prima della mezzanotte quando al 112 dei carabinieri è giunta una telefonata da parte di un cittadino che, passando per via Don Oreste Gambini della frazione Sesso di Reggio Emilia, ha segnalato di sentire strani umori metallici provenire dall’interno del vicino cimitero.

Sono riusciti a smontare i pluviali di rame di alcune cappelle

Sul posto è stata quindi immediatamente inviata una pattuglia del nucleo radiomobile che, all’arrivo, ha visto due persone uscire velocemente dal cimitero e darsi alla fuga per le campagne circostanti, dove come anticipato, i deu malviventi sono riusciti a dileguarsi e a far sparire le loro tracce. La successiva ricognizione all’interno del cimitero, però, ha nel frattempo permesso di accertare che i due avevano puntato le loro attenzioni ai pluviali di rame delle cappelle mortuarie poste all’interno del cimitero. Da una più accurata ricognizione dei luoghi, infatti, è merso che i pluviali di due cappelle erano stati smontati ed accatastati a terra, pronti per essere rubati insieme ai pluviali di altre cappelle che i malviventi non hanno fatto in tempo a smontare a causa del tempestivo arrivo dei carabinieri, allertati dalla telefonata del passante. Ora le indagini dovranno fare chiarezza sul reato di tentato furto aggravato commesso dai predatori di “oro rosso” in fuga. Almeno per il momento…