Alla Juve forse non si sono picchiati. Allegri:«Ma un po’ di casino serve»

giovedì 30 novembre 14:25 - di Redazione

Alla Juve forse non si sono picchiati. Seppure: “Io speravo si fossero picchiati, perché ogni tanto un po’ di casino serve, invece no…”. Massimiliano Allegri liquida con questa battuta le indiscrezioni sulle presunte liti tra i senatori bianconeri e alcuni giocatori stranieri. Lite da spogliatoio che secondo Dagospia avrebbe portato alla richiesta dei tre “stranieri” alla società di essere ceduti a gennaio. Niente, non è accaduto nulla né nello spogliatoio né fuori assicura adesso Allegri che in conferenza stampa di presentazione del match di domani sera al San Paolo ha chiarito “non firmo per il pari”. La Juve si presenta con qualche acciacco, quattro punti in meno dei partenopei e un Gonzalo Higuain con un dolore alla mano destra appena operata. Ma il Napoli sa che non può prendere sottogamba i bianconeri. Gente abituata a lottare sino alla fine, che non regala nulla. Sarà un confronto tattico e tecnico tra due modi di intendere il calcio: quello fisico e arcigno della Juve di Allegri contro il tiki-taka all’italiana proposto dalla squadra di Sarri. La miglior difesa contro il miglior attacco. Conterà la voglia e la capacità di lottare. Conterà il fiato e le gambe. E soprattutto le motivazioni. Higuain, ad esempio, farà di tutto per esserci, magari non dall’inizio. E Mertens, Insigne e Calleon faranno di tutto per bucare Buffon. Dall’atteggiamento che i bianconeri terranno in campo, si capirà se lo scazzo di spogliatoio di cui ha parlato il sito di D’Agostino c’è stato davvero o è stato un tentativo di creare zizzania tra i ragazzi di Allegri.

 

 

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