Aggredito a Bologna Brumotti, l’inviato di Striscia in missione contro i pusher

La campagna contro lo spaccio di droga comincia a costare davvero cara all’inviato di Striscia la notizia, Vittorio Brumotti, nuovamente aggredito: stavolta a Bologna. Appena una settimana fa, nella serata di giovedì 23 novembre, durante la registrazione di un servizio sul traffico di stupefacenti in un zona calda di Padova – l’area antistante la stazione ferroviaria – poi andato in onda su Canale 5 nei giorni scorsi, la troupe di Striscia era stata accerchiata da una trentina di spacciatori che poi ha aggredito Brumotti e i suoi operatori con sputi e schiaffi e il lancio di una bottiglia. Ieri, il nuovo agguato giornalistico e il nuovo pestaggio: l’ultimo di quella che comincia a diventare una lunga e pericolosa serie di aggressioni…

Brumotti aggredito di nuovo: stavolta a Bologna

In attesa delle immagini inerenti il nuovo servizio e l’ultima feroce reazione contro chi stava cercando di realizzarlo, dal web si apprende che la troupe del tg satirico di Canale 5 in spedizione contro lo smercio di droga, è stata spintonata da un gruppetto di spacciatori nel parco della Montagnola di Bologna, durante la realizzazione di un nuovo documento di denuncia sul traffico di stupefacenti nella zona. Un lavoro emerito che vede il coraggioso inviato di Striscia e i due cameraman che lo accompagnano nelle sue incursioni a sorpresa, inseguiti, accerchiati e poi picchiati. Il Messaggero, tra gli altri, riporta in queste ore il particolare secondo cui «come l’altra volta, la troupe stava filmando movimenti sospetti nel Parco adiacente alla centrale Piazza 8 Agosto, quando è stato inseguito da alcuni giovani. Uno di loro sarebbe già stato identificato». E il sospetto che le reazioni all’arrivo della temeraria troupe di Canale 5 nei luoghi caldi dello spaccio del Belpaese possano replicarsi drammaticamente ad ogni nuova missione giornalistica, è ormai quasi una certezza. Purtroppo.