Accusa di stupro a Sylvester Stallone. Ma Rocky non si fa mettere alle corde

Sesso a tre in un hotel di Las Vegas nel luglio del 1986. La bufera molestie infuria ancora a Hollywood. Stavolta nel mirino c’è Sylvester Stallone il cui nome si aggiunge alla lista dei presunti molestatori. L’attore avrebbe costretto una 16enne ad avere un rapporto sessuale con lui e con la sua guardia del corpo, secondo quanto riferisce il Daily Mail che ha potuto visionare il rapporto della polizia. Sly, che in quel periodo stava girando Over the top, aveva 40 anni quando avrebbe costretto l’adolescente, di cui non è stato rivelato il nome, a fare sesso con lui e con Michael “Mike” De Luca. Stallone avrebbe anche minacciato la ragazza che, «impaurita, umiliata e piena di vergogna», decise allora di non denunciare quanto accaduto.

La replica di Stallone: «Accusa ridicola»

Stallone, che oggi ha 71 anni, la minacciò di non dire nulla ma lei presentò lo stesso denuncia alla polizia e oggi l’ex sergente della polizia di Las Vegas, John Samolovitch, ha confermato l’episodio anche se ha spiegato che la allora ragazzina non volle procedere per paura di una vendetta dell’attore all’epoca al top della sua carriera. Decise quindi di non formalizzare la denuncia perché “umiliata e piena di vergogna”, ma soprattutto “impaurita”. Non si è fatta attendere la replica di Sylvester Stallone. Tutta questa storia sta diventando una barzelletta, dice: «È una storia ridicola, categoricamente falsa», ha detto la portavoce di Stallone, Michelle Bega. «Nessuno l’ha mai sentita fino alla pubblicazione adesso».