Abu Kamal, l’ultima battaglia dell’Isis in Siria. Bombe anche su Damasco

La completa liberazione della località siriana di Abu Kamal sarà la “fine” del “califfato” del sedicente Stato Islamico (Isis o Daesh). È quanto ha affermato il segretario generale del movimento sciita libanese Hezbollah, Hasan Nasrallah. “Dopo Aleppo, Deir Ezzor, Mayadin, l’ultima battaglia è ad Abu Kamal – ha detto Nasrallah – Quando l’ultimo quartiere di questa località sarà stato liberato, sarà la fine di Daesh in quanto stato con delle infrastrutture”. Tuttavia, ha aggiunto Nasrallah, “il gruppo resta presente in alcune zone della Siria” e la liberazione di Abu Kamal non segnerà la fine dell’organizzazione jihadista. Abu Kamal, nella provincia di Deir Ezzor, era stata strappata all’Isis  dal regime in collaborazione con le forze alleate lo scorso 9 novembre. Due giorni dopo i jihadisti hanno lanciato un contrattacco riuscendo a riprendere il pieno controllo di questa località non lontana dal confine con l’Iraq. Khairallah Samadi, uno dei consiglieri del generale iraniano Qassem Soleimani, capo della Forza Quds, reparto di elite dei Guardiani della Rivoluzione, è rimasto ucciso ad Abu Kamal, nella Siria orientale. Lo ha riferito l’emittente al-Arabiya, secondo la quale Samadi è morto per le ferite causate da una scheggia di granata che l’ha colpito durante gli scontri ad Abu Kamal tra le forze del regime e i terroristi dello Stato islamico. Si è appreso poi che l’ambasciata russa a Damasco è rimasta danneggiata dopo essere stata colpita da un proiettile di mortaio da 122 mm in arrivo da postazioni di terroristi, ma non vi sono state vittime fra i dipendenti della sede diplomatica, ha reso noto il ministero degli esteri a Mosca. L’attacco è avvenuto alle 10.35 (ora locale).