A 4 anni muore in 24 ore per shock settico: non si eslcude la meningite

Se n’è andato in meno di 24 ore, il piccolo di 4 anni ricoverato e deceduto ieri (martedì 14 novembre ndr) al Policlinico di Messina. Uno «shock settico secondario ad una gravissima sepsi che avuto un carattere fulminante, in quanto la malattia si è sviluppata in un arco temporale di meno di 24 ore»: sarebbe questa, secondo quanto si legge in una nota dell’Asp di Catania, la causa della morte del bimbo di 4 anni, che risiedeva nel comune di Mascali.

Messina, muore a 4 anni per shock settico

«Sono in corso gli accertamenti per individuare l’agente infettivo responsabile della malattia – prosegue la nota – diramata dall’Asp catanese – e fra le ipotesi in esame vi è anche quella di una infezione meningococcica che avrebbe causato la morte». Il bambino, sottolineano dall’Azienda, aveva effettuato tutte le vaccinazioni previste per la sua età e in attesa dell’esito degli esami tutti i soggetti che sono venuti a contatto col piccolo sono stati sottoposti alla profilassi necessaria. L’Unità operativa di Igiene pubblica di Giarre, già ieri ha contattato i genitori dei bambini che frequentano la stessa classe che frequentava la piccola vittima, fornendo tutte le indicazioni per l’esecuzione della profilassi e le stesse indicazioni sono state fornite ai pediatri della zona. L’Asp non ha ritenuto necessario estendere le misure di profilassi a tutti i bambini che frequentano la scuola e ha previsto per domani un’apertura straordinaria pomeridiana dell’ambulatorio di Fiumefreddo, dove afferiscono i cittadini di Mascali. L’ambulatorio offrirà gratuitamente anche il vaccino contro il meningococco di gruppo B senza limiti di età e quindi anche per i nati prima del 2015.

Non si esclude l’infezione meningococcica

«Si ritiene che siano assai improbabili altri casi, considerato che nella nostra realtà casi analoghi sono rari e non presentano, se non eccezionalmente, catene epidemiche, ovvero casi secondari – ha sottolineato l’Asp di Catania –. Al fine di poter meglio gestire l’allarme determinatosi nella popolazione, il servizio di Epidemiologia dell’Asp ha preso contatto con la dirigente della scuola, ove il bambino frequentava, per organizzare un incontro con i genitori da realizzarsi nei prossimi giorni». La paura si esaurirà in pochi giorni e dopo i vaccini; per riuscire a metabolizzare il dolore dei familiari della piccola vittima ci vorrà invece molto, molto più tempo.