Ecco la centralità del Cavaliere: Renzi lo sfiderebbe. E Scalfari lo voterebbe

Se, parafrasando Agata Christie, anche due soli indizi fanno una prova, il Cavaliere i è tornato a essere protagonista assoluto della vita politica italiane e decisivo nelle prossime elezioni. Il primo indizio arriva dal salotto di Bruno Vespa. Il segretario del Pd Matteo Renzi a Porta a Porta parla chiaro: «Sarei contento che Berlusconi potesse candidarsi perché vorrei proporgli di candidarsi contro di me, visto che leggo che c’è l’accordo segreto o chissà cosa. Vorrei che i cittadini vedessero candidarsi me contro Berlusconi». Segno che Renzi ha già capito chi è l’avversario numero uno per le prossime elezioni.

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Scalfari sceglie a sorpresa il Cavaliere

L’altro indizio, arriva da un’altra trasmissione televisiva. Su La7 parla Eugenio Scalfari. Il fondatore di Repubblica a precisa domanda di Giovanni Floris, dà la risposta che non ti aspetti. «Se dovesse scegliere tra Di Maio e Berlusconi, affidare il Paese a uno dei due, quale sceglierebbe?», chiede il giornalista. Scalfari non ha dubbi: «Sceglierei… Berlusconi». Insomma, dopo decenni di battaglie nel campo anti-berlusconiano, di fronte alla scelta Di Maio-Berlusconi si schiera Barbapapà a malincuore opta per il leader di Forza Italia. La campagna elettorale è ancora lontana, ma di fatto è già iniziata. E Berlusconi si conferma centrale.