Venezuela, arrestato giornalista italiano: conduceva un’inchiesta su un carcere

Tre giornalisti, tra i quali l’italiano Roberto Di Matteo, sono stati arrestati in Venezuela mentre conducevano un’inchiesta sul carcere di Tocoron. Gli altri due sono lo svizzero Filippo Rossi ed il venezuelano Jesus Medina. La Farnesina ha fatto sapere che l’ambasciata d’Italia a Caracas, in stretto raccordo con Roma, segue fin dal primo momento il caso e che la rappresentanza diplomatica italiana si è prontamente attivata per prestare al connazionale tutta l’assistenza necessaria. Il carcere di Tocoron è tristemente noto in Venezuela per i suoi ripetuti episodi di violenza e diversi altri crimini ed il governo non è ancora riuscito a pacificare.

“Alle 11, alle 17 in Italia, è fissata l’udienza a Maracaibo a seguito del fermo subito da Roberto e dagli
altri due giornalisti che erano con lui”. Lo scrive sul suo profilo  Facebook, Antonio Di Matteo, padre di Roberto

“L’arresto in  Venezuela del giornalista Roberto Di Matteo e di altri due colleghi  conferma l’allarme lanciato da tempo dalle organizzazioni sindacali  venezuelane e dall’Ifj, la Federazione internazionale dei giornalisti, sull’impossibilità di esercitare liberamente la professione  giornalistica e sulla repressione messa in atto dal regime di Caracas  nei confronti dei cronisti”, è il commento di Raffaele Lorusso e  Giuseppe Giulietti, rispettivamente segretario generale e presidente della Fnsi.