Usa, il boia è tornato a colpire: ieri l’ultima esecuzione capitale in Alabama

Negli stati Uniti il boia è tornato ad eseguire le sentenze capitali: e ieri, in Alabama, è stato giustiziato l’ultimo condannato a morte, un uomo 40enne, Torrey Twane Mcnabb, accusato di aver ucciso l’agente di polizia Anderson Gordon nel 1997. Fino all’ultimo minuto gli avvocati del detenuto nel braccio della morte hanno cercato di far sospendere l’esecuzione, ma tutto è stato fatto e accelerato invano. Dopo l’autorizzazione della Corte suprema, infatti, è stata effettuata l’iniezione letale, nel carcere di Atmore.

L’ultima esecuzione capitale in Alabama

Neanche una settimana fa, questa volta in Texas, è stata eseguita l’esecuzione capitale – la 544esima nello Stato americano dal 1976, anno in cui è stata reintrodotta la pena di morte – di quello che è stato il sesto condannato a morte giustiziato nel 2017. Anche in quel caso l’affannosa corsa verso la salvezza, intentata dai legali del detenuto, è risultata disperatamente vana: un’ora prima la Corte suprema aveva rigettato anche l’ultimo ricorso per la sospensione della condanna. Un rigetto, in quel caso, neppure motivato. Insomma, questi ultimi condannati a morti giustiziati oltreoceano – in Texas come in Alabama – sono gli ultimi due detenuti nel braccio della morte giustiziati attraverso un’iniezione letale quest’anno negli Stati Uniti, dopo lo stop and go dei mesi scorsi, dovuto alle polemiche e alle controversie legali in corso tra le associazioni di militanti che si battono contro la pena capitale, le corti e le giurie dei vari Stati statunitensi interessati dalla legge sulle condanne a morte, e le ditte farmaceutiche produttrici dei farmaci utilizzati per le esecuzioni capitali.