Un film sull’incontro Hitler-Mussolini: «Il Führer era impacciato, il Duce sicuro di sé»

Il regista russo Alexandr Sokurov, già Leone d’oro a Venezia, ha deciso di raccontare la storia personale e politica di Benito Mussolini e di mettere a fuoco un incontro con il Führer Adolf Hitler avvenuto dal 14 al 16 giugno del 1934 a Venezia. Cosa pensava il Duce quando si incontrò per la prima volta con il dittatore nazista? La domanda se l’è posta, dopo tanti anni, il regista russo, che ha spiegato al “Corriere della Sera” con quale spirito ha iniziato la lavorazione del film (“La risata tra le lacrime”, il possibile titolo): non sarà una parodia, per quello che si intuisce. Ma il giudizio sui protagonisti del Novecento, da Mussolini a Hitler ma anche Stalin, non sarà tenero. «Mi sono spesso chiesto – racconta Sukorov al quotidiano italiano – quanto le loro decisioni, così fatali nella Seconda guerra mondiale, fossero dettate dal loro carattere. La mia ambizione è entrare nella “cucina dei tiranni”, capire cosa pensavano, cosa mangiavano, cosa preparavano. Per farlo devo penetrare le loro menti, dar voce ai pensieri più intimi, paure, desideri nascosti». Il regista, per documentare la storia di Mussolini, ha attinto a piene mani negli archivi dell’Istituto Luce, attingendo a materiale “dove il Duce compare in un’infinità di materiali, anche inediti, dove è colto in situazioni private, di solitudine, di svago, in vacanza, in famiglia”. Di quell’incontro a Venezia tra Mussolini e Hitler, Sukorov s’è fatto un’idea precisa: «Tanto Benito appare disinvolto e sicuro di sé, tanto Adolf smorto e privo di carisma. Si può immaginare la sua invidia per quell’incantatore di serpenti che era Mussolini».