A un anno dalla morte la comunità del Prenestino ricorderà Raoul Tebaldi

A un anno di distanza dalla morte di Raoul Tebaldi, indimenticato attivista della Roma degli anni di piombo, colonna della sezione Prenestino, la sua comunità umana lo ricorderà con una cerimonia presso la sua tomba al cimitero Flaminio di Roma (Prima Porta). I parenti, gli amici e i camerati di Raoul si ritroveranno al predetto cimitero sabato 14 ottobre al campo 103, fila 15, posto 3. Come si ricorderà, Raoul Tebaldi, figura leggendaria dell’attivismo romano missino negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, frequentava la sezione del Movimento Sociale Italiano al Prenestino “Francesco Maria Barracu”, della quale fu insostituibile protagonista. La madre Nerina fu una delle prime segretarie della sezione del Msi e il padre era Moschettiere del Duce. Tebaldi era nato a Roma l’11 novembre del 1945 e da sempre viveva nel quartiere Prenestino. Essendo uno sportivo, iniziò a frequentare la palestra di Angelino Rossi di via Scipione Rivera nei primi anni Sessanta. Fu lì che ebbe quel soprannome che gli rimase sempre: il Negus. Questo perché, incredibile a dirsi, da ragazzo adolescente Raoul era gracile, con la barba che porterà sempre e con quei capelli neri e ricci. All’inizio faceva pesi, attrezzistica, corpo libero, per poi dedicarsi solo in un secondo tempo alla disciplina del culturismo, settore in cui ricevette numerosi riconoscimenti e attestati, e che continuò a fare fino a dieci anni fa, malgrado il gravissimo attentato che subì negli anni Settanta da parte dei comunisti.